mercoledì 28 novembre 2007

di prima mattina...

Stamattina, ore 7.10. Ferma al semaforo, in coda, mi capita di osservare la donna al volante dell'auto che mi precede. Una bella auto, nuova fiammante, lucida, una marca anche abbastanza costosa. Questa donna, come facciamo un po' tutte, si è specchiata per sistemarsi i capelli, o almeno così sembrava, perchè si è messa le mani in testa, ma ha cominciato a grattarsi ferocemente.

Sembrava una scimmia, poverina! Però io ridevo come una pazza! Poveri anche i pidocchi, che magari stavano facendo colazione belli tranquilli!

E' proprio vero che a volte le apparenze ingannano eh. 


Cambiamo argomento.

Ieri pomeriggio, prima lezione di nuoto per mia figlia. Le è piaciuto molto, credo anche perchè ha l'unico istruttore uomo (che è anche giovane e carino ), che le ha fatto fare un sacco di esercizi. Unica difficoltà: andare sott'acqua. Ma vincerà anche questa paura, ne sono sicura, perchè questo istrutture è anche l'unico dei 4 presenti che entra in acqua con gli allievi, le altre stanno a bordo vasca e spiegano ai bambini cosa devono fare, metodo (questo del bordo vasca) che mi è sembrato leggermente più complicato oltre al fatto che da meno sicurezza a chi è lì per imparare.

Ma forse questa è solo mia impressione....

lunedì 26 novembre 2007

Dedicato a....

Questa poesia è così bella che si può dedicare a chiunque: ad una sorella (o fratello) come nel film "In her shoes" dove l'ho sentita l'altro giorno, oppure ad un amore, oppure ad un amico. Fate vobis. Io la dedico a... lo so io e la persona interessata. 


Buona settimana a tutti!


Il tuo cuore lo porto con me,

Lo porto nel mio,

Non me ne divido mai,

Dove vado io, vieni anche tu… mia amata,

Qualsiasi cosa venga fatta da me, la fai anche tu… mia cara,

Non temo il fato, perché il mio fato sei tu… mia dolce,

Non voglio il mondo, perché il mio mondo, il più bello, il più’ vero… sei tu.

Questo è il nostro segreto profondo

Radice di tutte le radici,

Germoglio di tutti i germogli,

Cielo dei cieli di un albero chiamato vita

Che cresce più alto di quanto l’anima spera

E la mente nasconde

La meraviglia che le stelle separa,

Il tuo cuore esiste nel mio…

Ecco il segreto più profondo

Che nessuno conoscerà’ mai

Radice delle radici

Germoglio dei germogli

E cielo dei cieli di un albero chiamato vita

Che cresce più alto di quanto l’anima possa sperare

Più vivo di quanto la mente possa celare

Prendo il tuo cuore lo porto con me…nel mio


(Edward Estlin Cummings)

giovedì 22 novembre 2007

Non riesci a dormire? Conta le pecore!

Questa frase è sempre stata un tormento per me.  Fin da bambina avevo difficoltà ad addormentarmi, sono sempre stata un "animale notturno", anche se poi al mattino non ho mai fatto nessuna fatica ad alzarmi.

Mia madre invece, ancora oggi, appena tocca il cuscino si addormenta, anche se ha il sonno leggerissimo. Mio padre poi, non parliamone, si addormentava e non lo svegliavano neanche le cannonate.

Ragion per cui, quando io non riuscivo ad addormentarmi e mia mamma invece cascava dal sonno, mi diceva: "Conta le pecore, vedrai che ti addormenti!".


Io non ho mai capito sta storia di contare le pecore, allora ho provato diversi sistemi, naturalmente senza riuscire a risolvere il problema.

1) Ho provato a immaginare che ste pecore attraversassero uno steccato (classica immagine dei fumetti no?), ma poverine, che fatica! E poi capitava che qualcuna risaltava indietro e mi toccava ricominciare daccapo!

2) Ho provato a metterle tutte in un recinto, e poi contarle una a una, ma si muovevano continuamente e mi capitava di contare la stessa pecora 3 o 4 volte. E che cavolo!

3) Ho provato a contarle mentre erano al pascolo, tranquille a brucare l'erbetta (tipo Heidi), ma poi arrivava sempre quel rompibolle del cane pastore e io perdevo il conto.

4) Provavo anche a contarle a gruppi di 10 e poi farle entrare nell'ovile, ma capitava sempre il solito lupo affamato che se ne mangiava un paio e non capivo più dove ero arrivata!


Risultato: restavo sveglia più del tempo necessario, quel poco sonno che potevo avere mi passava del tutto, e quindi al mattino ero completamente rincoglionita!

Sarà per quello che oggi son conciata così?


Ma voi riuscite ad addormentarvi contando le pecore?

martedì 20 novembre 2007

Risate sganascianti

Se volete farvi due risate, andate qui.

Guardatelo tutto eh!

Procuratevi dei fazzoletti, perchè si ride così tanto da arrivare al pianto.

Per chi ha la dentiera.... toglietela!


Buon  pomeriggio!

lunedì 19 novembre 2007

nuovi canoni di bellezza?

Una volta i ragazzi belli erano quelli senza brufoli, magari magri, con un bel fondoschiena, si notava il colore dei capelli, se portava gli occhiali.... Certo non era il massimo dei giudizi, ma quando si hanno 16-18 anni purtroppo si guarda di più all'aspetto fisico che non al "contenuto interno" (cuore e cervello). Son cose che si imparano con l'età e l'esperienza. E infatti poi, col tempo, si apprezzano di più qualità tipo la gentilezza, l'intelligenza, la sensibilità e perchè no? anche l'umorismo.


Stamattina invece, sull'autobus, un gruppo di ragazze appunto di 16-18 anni chiacchieravano. Non ho, naturalmente, ascoltato tutta la conversazione, ma una frase mi è giunta all'orecchio:


"Se è sotto i 30, è carino"


Quindi, miei carissimi ultratrentenni.... Addiooooo!!!! Non servite più! Tutti in casa di riposo! ahahahhahahaha


BUONA SETTIMANA A TUTTI !!!!

sabato 17 novembre 2007

Sogno/Racconto (2° puntata)

Proseguo il racconto (lo finisco eh, non vi stresso troppo), integrando la parte mancante con l'aiuto che mi avete dato voi. A tal proposito, direi che ha vinto Hantrax, ha scritto una cosa abbastanza fuori di testa da potersi inserire perfettamente nel mio caos.  Dunque eravamo rimasti a... (riassunto puntata precedente):


Si integrarono nella nuova realtà, sempre col pensiero fisso di poter tornare...

Alberto e Giovanna hanno aperto una attivita di consulenza per polli in depressione e in mezzagiornata hanno fatto bancarotta.

Ma essendo rotta, sono entrati in banca e hanno messo la cassaforte a fare i piegamenti, così è diventata debole, e hanno potuto scassinarla.

Hanno preso i soldi e sono andati in posta, ma non c' era posto e allora sono corsi fuori e hanno comprato tanti limoni, dove ci sono le vitamine, hanno tolto le vita e sono rimaste le mine.

le hanno fatte scoppiare e si è formato un trambusto.

hanno tolto il busto e col tram .....sono tornati serenamente a casa!


E qui il mio sogno prosegue....


E la vita ricomincia, come al solito. Fino al giorno in cui... Giovanna era sola quel pomeriggio, stava uscendo dal lavoro e si trovava nel grande parcheggio. Mentre stava per raggiungere l'auto... ecco di nuovo lo stesso boato, e lei si ritrova, consapevole, di nuovo nel vecchio West. Questa volta lei è l'unica ad essere stata trasportata, e ritrova, sì, gli altri, ma non si rendono conto di essere stati catapultati come lei dal futuro, anzi, sono perfettamente inseriti nella comunità western. Lei ora deve cercare di riportare alla memoria dei suoi amici, il futuro da cui provengono, ma quando ne parla, tutti la guardano come se fosse un'aliena.


Riuscirà (e come) a convincere i suoi amici? E riusciranno a tornare di nuovo?


Ecco il nuovo interrogativo! (portate pazienza, sono pazza, che ci volete fare?)

giovedì 15 novembre 2007

Sogno/racconto (1° puntata)

Trattandosi di un sogno, il racconto non sarà preciso nei particolari, e avrà anche delle parti senza senso (logico, è un sogno), quindi pigliatelo come viene. E attenzione, perchè vi chiederò di interagire nel sogno...


Giovanna era al lavoro, un lavoro da impiegata in un grande stabilimento, senza tante sorprese, un lavoro metodico. La fortuna era che aveva a che fare con molte persone, perchè era addetta al personale.

Quindi, negli anni, aveva fatto amicizia con alcuni operai, di cui aveva conosciuto anche le famiglie.

C'era Joshua, che veniva dall'Angola, che era sposato e aveva due splendidi bambini. Poi c'era Tiziana, single semi-felice (perchè si sa che ad essere single ci si fa l'abitudine e a volte dispiace perdere i privilegi dello star soli, ma molte volte si vorrebbe qualcuno accanto con cui condividere tutto quanto), e c'era Alberto, vedovo di mezza età, come Giovanna. Con Alberto c'era una sorta di intesa "particolare", non tanto dovuta ad un'attrazione, quanto alle esperienze in comune. Era proprio una semplice bella amicizia.

Quella mattina sembrava un giorno come tanti, e invece.... Mentre era in pausa pranzo con tutti questi amici, sentì come un boato lontano. Si precipitarono tutti fuori per capire cosa stesse succedendo e, improvvisamente, si ritrovarono... nel vecchio West.

Certo, era la stessa città, ma all'epoca era solo un villaggio. Incredule, si avvicinarono ad altre persone per chiedere cosa stesse succedendo, ma tutti erano sconcertati dalle domande che poneva questo gruppo di persone vestite così stranamente.

E così capirono di essere stati catapultati nel passato, e dopo il primo momento di panico totale, riuscirono a ritrovare la famiglia di Joshua, perchè anche loro erano stati catapultati lì (non chiedetemi come, ma erano lì), e piano piano si integrarono nella nuova realtà, sempre col pensiero fisso di poter tornare, e poi.....

Poi trovarono il modo di ritornare nel nostro tempo.


Fine prima puntata.


Ora, siccome mi manca completamente tutta la parte in cui trovano il modo di tornare, chiedo: Secondo voi, come hanno fatto a tornare?


Via alla fantasia! Dimenticavo: sceglierò la versione più bella da postare nel "buco" del mio sogno....