Idee (poche e confuse), pensieri (molte volte sconnessi)
e opinioni (non necessariamente condivisibili)
di una strega parecchio smemo e dalla vita incasinata
lunedì 8 marzo 2010
Influenza di fine inverno
Vabbè, lasciamo perdere, sono solo alcune delle mie solite frasi fuori di testa, non fateci troppo caso!
La settimana scorsa è stata travolta (e dico letteralmente) dall'influenza intestinale.
Lascio all'immaginazione ciò che è successo, ma pensate di tutto di più e aggiungetene un pezzettino. Brrrrrr!!!!
Ancora stamattina mi sono svegliata con la nausea, ma ora sembra andare meglio.
Ieri mattina poi ho anche assistito alla neve che invece di scendere dal cielo, cercava di risalirvi (e anche questo è strano eh!).
Direi che per essere la coda dell'inverno ci stiamo ancora divertendo bene, visto che c'è un'aria parecchio freddina, anche con il sole.
Almeno le giornate sembra si stiano lentamente allungando, e ogni tanto spunta quel pallido sole che si spera pian piano si riscaldi.
Oggi è anche la festa della donna, anche se di mimose non ne ho viste molte in giro, ma preferisco così, dopo un inverno come quello che abbiamo avuto è meglio che le mimose stiano sugli alberi (sempre che ci siano ancora e non siano gelate completamente).
Auguri quindi a tutte le donne, con un augurio speciale a quelle donne che lottano tutti i giorni contro tutte le ingiustizie e contro i pregiudizi.
lunedì 2 novembre 2009
L'ennesima (dis)avventura (seconda ed ultima parte)
Dunque, eravamo rimasti alle lastre + visita ortopedica... Bene, ho fatto tutto a tempo di record perchè le lastre le ho fatte il lunedi mattina (5 ottobre), ma la visita ortopedica era stata prenotata per il 23 ottobre, e siccome era impensabile che io restassi tutto il mese in quelle condizioni, mio marito si è recato alla clinica vicina (privata ma convenzionata) e mi ha prenotato una visita per il martedi sera.
L'ortopedico mi ha subito fatto un'ottima impressione, perchè persona molto sicura di sè, che ha capito all'istante il problema e molto chiaramente mi ha chiesto se volessi risolvere la questione per sempre.
Mi ha spiegato che questa periartrite è causata da una calcificazione prodotta dai tendini, che posizionandosi vicino all'articolazione, rendono doloroso il movimento. Mi ha anche detto che molti fanno delle infiltrazioni di cortisone, oppure delle terapie (mi ha parlato di onde d'urto), ma nel mio caso ha detto che pur facendo queste cose, nel giro di un paio di mesi al massimo sarei stata di nuovo nelle stesse condizioni (e sennò che sfigata sarei?).
Questa sfiga era dovuta al fatto che la calcificazione non era posizionata sull'articolazione in modo normale, eh no! La calcificazione si era infilata DENTRO l'articolazione, per quello mi aveva bloccato totalmente il movimento del braccio. Il medico ha fatto l'esempio di un sassolino nel motore dell'auto, che alla fine lo "grippa" .
Ed è quello che è successo a me. Insomma, alla fin fine, io e mio marito ci siamo guardati e sull'attimo abbiamo deciso che avrei fatto l'intervento, anche perchè il medico ci ha spiegato che sarebbe stato fatto in artroscopia, con 2 buchini e in anestesia locale, quindi una cosa non troppo complicata.
L'ortopedico ha preso la palla al balzo (credo che ci godano ad operare...) e mi ha detto: "Dunque, oggi è martedi... no, domani non riesco ad operarla, quindi facciamo giovedi!"
Giovedi? Cioè giovedi 8 ottobre?
Siamo usciti dallo studio un po' basiti, tutto ci arrivava addosso di colpo. Caspita, già dopo 2 giorni!
Così, il giovedi mattina sono andata in clinica, alle 13.30 sono andata in sala operatoria e alle 14.15 ero già di nuovo in camera, con la mia spalla fasciata.
Mi son vista l'intervento sul monitor, è stato anche interessante (lo so, qualcuno mi ha già dato della pazza, ma son curiosa...) e poi fatto in quel modo, con artroscopia e il laser non ho avuto neanche troppi dolori. Di certo ho sofferto molto di più prima dell'intervento, in quei 4 giorni maledetti!
Ora sono ancora in convalescenza, ancora questa settimana, da lunedi riprenderò il lavoro.
A me sembrava un po' troppa, tutta questa malattia, invece mi sono resa conto che è servita proprio tutta quanta.
Anche se l'intervento è stato breve e poco invasivo, ho comunque dovuto fare della riabilitazione per i muscoli del braccio, e per una buona quindicina di giorni ho avuto problemi anche con i nervi (questo dovuto all'anestesia).
Ora va decisamente meglio, anche se al mattino, al risveglio, il braccio è leggermente dolorante e mi ci vuole un po' per "rodarlo", e a volte, durante la notte, mi vengono un po' di crampini, ma almeno so per certo che ho risolto del tutto il problema.
Oh, disavventura finita! Alla prossima (tanto, mica passerà tanto tempo...)!
lunedì 26 ottobre 2009
L'ennesima (dis)avventura (parte prima)
Prima o poi scriverò un libro di memorie sulle mie disavventure articolari, ne potrebbe uscire un best-seller (o un trattato di medicina).
Racconterò questo ennesimo episodio a puntate, visto che ancora non sono in perfetta forma e mi stanco se scrivo per molto.
Non saranno molte puntate, anche perchè il tutto si è risolto a tempo di record, ma nel breve tempo trascorso, si sono verificate parecchie cose.
Sabato 3 ottobre: mi sveglio con il braccio sinistro dolorante, mi fa molto male fare movimenti, il muscolo sembra indurito, ma se tengo il braccio piegato vicino al corpo mi sembra che il tutto si calmi, anche se pian piano col trascorrere della giornata la cosa va peggiorando, fino ad arrivare a sera con dei dolori lancinanti anche tenendo il braccio fermo.
Domenica mattina, e un paio di antinfiammatori dopo, mi reco alla guardia medica, pensando di poter ricevere aiuto. Non sono andata in pronto soccorso perchè mi avrebbero tenuta in un angolo per tutto il giorno, visto che (per fortuna) il mio caso sarebbe stato considerato con bollino verde o addirittura bianco.
Comunque, in guardia medica non vi consiglio di andarci, perchè se trovate i medici che ho trovato io, vi fanno ammalare invece di guarirvi. Allora, entro in questa stanza dove ci sono 2 medici, un uomo e una donna, che devo ancora capire se erano davvero medici o 2 tizi qualunque presi per strada, che magari fanno l'idraulico e la cameriera... Bah!
Sti 2 stanno seduti alla scrivania, io in piedi dall'altra parte. Mi chiedono cosa mi sento, io spiego e loro, senza visitarmi mi dicono: "non saprei, è una cosa anomala, ma non le consiglio di andare al pronto soccorso, perchè forse dovrebbe fare un'ecografia, e al pronto soccorso, se non è una cosa urgente, non gliela fanno oggi che è domenica, quindi continui con gli antinfiammatori e domani sente il suo medico". Bravissimi eh! Veramente in gamba! Complimenti!
Una cosa anomala... ah certo, molto rassicurante. Torno a casa con i miei dolori e decido di telefonare alla collega per dirle che non sarei andata al lavoro il giorno dopo, e lei, dopo aver saputo i miei sintomi, mi dice: "Ma è un attacco di periartrite, ce l'ho avuto anche io anni fa ed ho avuto esattamente gli stessi sintomi".
Ora, o Nadia è un medico nascosto, oppure è un genio, un luminare della medicina, oppure quei due della guardia medica non meriterebbero di lavorare con dei malati.
Fatto sta che lunedi 5 ottobre telefono al mio medico che già per telefono mi conferma che è periatrite, e mi prescrive delle lastre e una visita ortopedica.
E qui finisce la prima puntata, perchè ora sono stanca. A presto per la seconda puntata...
domenica 11 ottobre 2009
pausa forzata
Braccio sinistro fuori uso, causa periartrite acuta (per saperne di più clicca qui).
Il racconto dell'intera vicenda a data da destinarsi (ci sto mettendo una vita a scrivere ste 2 righe).
A presto!
martedì 3 febbraio 2009
Contagi...
Eccomi qui, non è che mi sia dimenticata del blog eh, ma a parte il fatto che come sapete (e ve ne sarete accorti, credo) non sono più molto presente sul web (chè mi son stufata un po', ecco), le ultime due settimane sono state a dir poco fulminanti, qui a casa mia.
Partendo da 2 sabati fa, io ho passato un paio di notti "in bianco" per la mia solita sciatalgia, e siccome tiro avanti ormai da mesi con sta storia, il mio medico di famiglia ha deciso di darmi una settimana di malattia (tanto per contentare il nano malefico...).
La domenica, mia figlia ha avuto di nuovo febbre alta con raffreddore, mal di gola, tosse, diarrea, vomito e chi più ne ha più ne metta (ha ripreso la scuola oggi, sperando che non faccia ricadute).
Non bastando questo, mercoledi sera mio marito è tornato dal lavoro con la febbre altissima e tutti i sintomi che aveva mia figlia (lui è ancora a casa e ci rimarrà fino a fine settimana).
Per cui per tutta la settimana scorsa nessuno di noi tre è uscito di casa. Per fortuna avevo una bella scorta di generi alimentari, anche se l'unica che riusciva a mangiare ero io. E devo ringraziare mio suocero che ha svaligiato la farmacia per procurarci tutti i farmaci di cui avevamo bisogno.
Io naturalmente ho ripreso il lavoro ieri mattina ma non sono per niente in forma...
Forse dovremmo andare a Lourdes....
Vabbè, consoliamoci con il contagio più positivo di questo periodo, che potrete ammirare andando nel blog della Fucina a vedere le creazioni di mia figlia.
mercoledì 26 marzo 2008
Zidonews
Eccomi reduce da una supervacanza al mare! Cavoli, era da settembre che non ci andavamo, ci voleva proprio! Anche se con le stampelle, anche se molto lentamente, mi sono goduta questi giorni ventosi ma pieni di sole, tranquillità e serenità (e senza punti!!!!!).
Venerdi scorso, al controllo medico, ho trovato uno dei medici che preferisco, che mi ha dato tutte le indicazioni di cosa devo fare fino al prossimo controllo, che sarà il 4 aprile. Ora faccio fisioterapia, il ginocchio è ancora debole ma pian piano riuscirò a ripristinare il normale funzionamento della gamba.
In questi giorni di vacanza ho fatto come al solito i miei giretti in libreria, e ho acquistato alcuni libri, tra cui questo, che ho letto d'un fiato.
L'immagine è un po' piccola, riporto il titolo e l'autore: Adriano Sofri - CONTRO GIULIANO. Noi uomini, le donne e l'aborto.
Siamo in piena campagna elettorale e quindi mi limiterò a far notare che è un'analisi attenta e profonda, puntigliosa che smantella con precisione e cultura tutte le teorie e le convinzioni di chi si è fatto paladino degli antiabortisti, utilizzando e facendo sue, frasi e dichiarazioni di persone che invece con le sue idee non hanno nulla a che vedere. E tra le intenzioni di questo libro c'è anche quella di spiegare che le frasi, a seconda di come sono pronunciate, o estrapolate possono cambiare completamente di significato. Se volete saperne di più cliccate sulla foto della copertina.
mercoledì 12 marzo 2008
Tele-visita
Come è andata la visita di controllo? BOH!!! Intanto, ho beccato l'unico medico cretino dell'intero reparto.
Mentre aspettavo, dicevo a mio marito: "questo mi sta antipatico!" E lui mi chiedeva perchè, e io: "Boh, non lo so, ma mi sta antipatico!" (veramente dicevo qualcosa di + pesante della parola "antipatico", ma per motivi di buona educazione non la ripeterò qui).
La visita si è svolta in questo modo: io sdraiata sul lettino, una suora molto gentile era vicina a me e mi ha tolto i cerotti e disinfettato le ferite, e il medico, seduto alla sua scrivania, lontana circa 3 metri dal lettino, che diceva: "Si, si, vanno bene. I punti non li togliamo perchè è presto. Volevamo solo vedere che le ferite non si infettassero. Torni la settimana prossima".
Ora, pazienza che son tornata a casa di nuovo come prima e per una settimana ancora devo stare così, in fondo nessuno mi aveva assicurato che mi avrebbero tolto i punti.
Ma che il medico mi visitasse da 3 metri di distanza e lanciando solo una breve occhiata alle ferite e poi avesse continuato a scrivere al pc come se io non ci fossi...
Altro che la maleducazione del Dr. House! Mi sa che per quell'aspetto del personaggio si è ispirato a questo qui!
Comunque la prossima volta mi faccio dare il suo contatto messenger, così farò i controlli successivi facendogli vedere le ferite in webcam!
giovedì 28 febbraio 2008
Non hai paura
Ho deciso in fretta di fare questo intervento. Ogni problema di salute cerco di risolverlo nel minor tempo possibile.
Mi è stato detto (mi si dice spesso, in verità): "Sei una persona forte, non hai paura!".
No, chiariamo alcune cose.
Prima di tutto non sono un'eroina. Avrei tranquillamente evitato di fare qualsiasi intervento, non sono masochista a questo punto.
E ho paura, come tutti. Solo che ho imparato, con il tempo e anche un po' per l'educazione ricevuta e l'esperienza diretta ed indiretta, che questo tipo di paura bisogna incanalarla a far sì che diventi una cosa positiva, la paura che ti dà la spinta a risolvere il problema di salute, la paura che se non intervieni prima possibile, ora che il danno è limitato, poi potrebbe peggiorare.
Ecco, forse, sono fortunata in questo. Riesco a sfruttare la paura per raggiungere questi obiettivi, e non lascio che blocchi ogni cellula a rifiutare tutto ciò che invece può servire a stare meglio. Perchè purtroppo la paura fa di questi scherzi.
E ultima cosa, non sono una persona forte. Perlomeno, forse lo sembro, ma in fondo sono solo una persona pratica, che, come per ogni cosa, mette sul tavolo i pro e i contro, e vede dove pende la bilancia.
Come ho detto anche al mio medico di base l'altro giorno, che mi faceva i complimenti perchè "sono forte, e prendo le cose nel modo giusto": devo per forza essere così perchè se mi disperassi, o mi deprimessi non servirebbe a nulla e a nessuno, prima di tutto a me stessa e poi a chi mi sta vicino. Invece in questo modo, io riesco a stare più tranquilla e le persone che amo si preoccupano il giusto, senza entrare in panico.
Si tratta solo di esser logici, pratici e con i piedi per terra. Tutto qui. Può anche darsi che sia davvero il modo giusto.
Certo, a volte sento il peso dell'essere così, perchè ci sono momenti in cui avrei bisogno di esser sostenuta (e lo sono, anche se ognuno lo fa a modo suo), ma poi penso che la mia natura non è quella di essere incoraggiata, ma di incoraggiare chi mi sta intorno, anche se quella ad aver bisogno sono io.
Per cui, domani Day Hospital per gli esami di routine e le chiacchierate con anestesista e ortopedico, che cercherò di corrompere con ogni mezzo affinchè mi mettano in cima alla lista, lunedi, così mi tolgo subito il pensiero.
Vi racconterò poi com'è andata.
Buon weekend a tutti quanti!
domenica 24 febbraio 2008
Io l'avevo detto!!!
Dunque, veniamo alle ultime novità.
Sarà più o meno un mesetto (guarda caso siamo a fine febbraio 2008, anno bisesto) che ho dei dolori molto forti ad una gamba, come se avessi delle scariche elettriche. Mi da molto fastidio perchè di solito mi vengono di notte, mentre dormo, quindi potete immaginare che delizia.
Come alcuni sapranno (e per chi non lo sa lo ripeto ora), nell'incidente del 2000 (altro anno bisesto! e che volete, son sfigata!) mi son rotta tutti e due i femori (perchè io le cose o le faccio per bene o non le faccio proprio).
Nei due interventi per aggiustare queste ossa mi hanno inserito un chiodo endomidollare (così si chiamano), naturalmente uno per ogni femore, completo di viti a fermare il tutto.
Un annetto dopo chiesi all'ortopedico se avessi dovuto togliere tutta sta ferraglia e lui mi disse che avrei dovuto subire altri due interventi, e visto che era passato troppo poco tempo, avrei potuto tenere tutto quanto fin che non mi avrebbe dato fastidio.
Ecco giunto il momento, ora, nel 2008 (anno bisesto, l'ho già fatto notare?).
Per cui comincerò a fare un intervento, femore destro, perchè è quello che mi fa più male.
Venerdi farò day hospital per poter effettuare tutti gli esami clinici, e poi lunedi 3 tornerò in ospedale per fare intervento, che, a detta del medico dovrebbe essere una cosa veloce (secondo me è troppo ottimista), e a sera, oppure il mattino dopo (io propenderei per la seconda soluzione) dovrei tornare a casa.
E, dopo 20-30 giorni di riposo, camminando con le stampelle, evitando scale, sforzi, ecc. ecc. dovrei tornare come nuova.
Quindi se nei prossimi giorni non sarò molto presente, è perchè cercherò di organizzare tutto quanto sia a casa che al lavoro. E quanto prima tornerò a rompere le scatole a tutti, statene certi!
lunedì 3 dicembre 2007
weekend silenzioso
Per la gioia dei miei cari, ho passato l'intero weekend in silenzio. Ma non pensate a motivi strani.
Semplicemente ero completamente afona.
Avete presente Marlon Brando ne "Il padrino"? Ecco, praticamente la mia voce era molto simile.
Non vi dico quando è squillato il telefono mentre ero in casa da sola! Una tortura cercare di parlare e dall'altra parte sentire: "Cosa? Scusa non ho capito!".
Questa mattina sto leggermente meglio con la voce, per ora non ho la gola in fiamme, ma in compenso ho un raffreddore coi fiocchi, e una tosse che non mi ha lasciato dormire.
Ma che per caso mi stia venendo l'influenza?
Buona settimana!!!!
martedì 25 settembre 2007
Eventi
Ma andiamo per ordine. Stamattina, primo evento.
Per la prima volta, dopo l'incidente di 7 anni fa, ho guidato da sola fuori città. Inizialmente avevo una leggera tensione, perchè è passato parecchio tempo, e mio marito che è ansioso di natura, prima di uscire di casa mi avrà ripetuto almeno 10 volte: mi raccomando, stai attenta!
Comunque, passata i primi 2 minuti, mi sono tranquillizzata e ho ritrovato il piacere di guidare. Sono andata in questa cittadina che conosco bene, perchè sta a metà strada tra il paese dove sono nata e la città in cui vivo ora, e che frequentavo molto spesso.
Bella città, un po' snob, ma il centro è bellino davvero.
Arrivo dalla dottoressa, donna carina e simpatica, che mi spiega il suo sistema, che si basa sulla cronologia, quindi analisi morfologica e modifica del metabolismo, bruciando i tessuti adiposi ma non intaccando i muscoli e tonificando la pelle (un miracolo insomma).
Così mi ha fatto un sacco di domande, mi ha misurato alcune parti del corpo con uno strumento che pizzica la pelle, mi ha pesata e ha inserito tutto quanto nel computer, e voilà, la dietina fresca fresca appositamente studiata solo per me.
Sono risultata essere un tipo Iperlipogenico, cioè il mio sovrappeso non è dato dall'alimentazione (troppa o sbagliata), ma un po' dalla costituzione genetica e un po' dal fatto che alcuni organi, invece che aiutare a bruciare le calorie, mi giocano contro e producono tessuto adiposo (bastardi). Quindi il mio sovrappeso (a quanto dice lei) non è dovuto tanto all'alimentazione, quanto a sti bastardi di fegato e reni che non vogliono funzionare a modo.
Di conseguenza, mi ha dato una dieta appropriata. Per una settimana dieta d'urto, e per 2 settimane una dieta graduale, il tutto per insegnare di nuovo al mio organismo a bruciare le calorie nel modo giusto.
Pensavo fosse davvero peggio, invece tutto sommato credo che probabilmente mangerò anche di più di quanto sono abituata. Mi ha pure dato cardo e tarassaco per depurare e disintossicare.
Insomma, lunedi si comincia. Vi terrò informati sui progressi (sperando che ce ne siano).
martedì 11 settembre 2007
Avanti, sempre dritti!
E si va avanti, mai fermarsi troppo a crogiolarsi, mai perder troppo tempo a leccarsi le ferite, e soprattutto, mai dare, a chi te la vuol mettere in quel posto, la soddisfazione di esserci riuscito! Quindi, ecco qui un pensiero che mi è appena giunto da uno dei tanti amici virtuali che sempre porto nel cuore, lo giro a tutti voi che mi leggete e mi sopportate, e supportate. Grazie!
L'Albero degli amici
Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici.
Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra amica Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo
il nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.
Ma il destino ci presenta ad altri amici che non
sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino.
Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri.
Sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici.
E alle volte uno di questi amici dell'anima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio,
talvolta una vacanza o un giorno o un'ora.
Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.
Non possiamo dimenticare gli amici distanti,
quelli che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento soffia
appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si
avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie,
alcune nascono l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono cadute continuano a vivere con noi,
alimentando le nostre radici con allegria.
Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando incrociarono il nostro cammino.
Ti auguro, foglia del mio albero,
pace amore, fortuna e prosperità.
Oggi e sempre........
semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di sè e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.
Tu mi dai tanto, molto di più di quanto si possa immaginare.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e la prova evidente che
due anime non si incontrano per caso.
lunedì 10 settembre 2007
Non va
Si fa finta di niente, si cerca di scherzare, un po' per non pensarci, un po' per cercare di riposare la mente.
Ma i pensieri restano lì, i problemi anche, nessuno te li porta via, purtroppo.
Problemi che portano ad essere fuori casa per tutto il giorno. E si torna a casa giusto il tempo per andare direttamente a dormire.
Problemi "logistici" per cose che si ripetono ormai da quattro anni, ma che quest'anno sembra siano tutti concentrati.
Manca la serenità, manca la voglia di esserci, manca la voglia anche di esser presente e disponibile per le persone che lo meriterebbero.
Chiedo scusa a tutti gli amici e le amiche che in questo momento mi sentono un po' "distante". Non dipende da me, ma da ciò che mi circonda in questo periodo, e che per forza di cose comunque influisce sul mio stato d'animo.
Spero passi presto. Nel frattempo avrei davvero bisogno di un po' di risate, di non pensare...
giovedì 6 settembre 2007
Salasso e osservazioni
Vabbè, comunque, stamattina sono andata all'ambulatorio, ho preso il numerino... 825. Il primo numero chiamato è stato 787, non male. Nel frattempo, non essendomi portata nulla da leggere (ma solo perchè sto leggendo "I pilastri della terra" di K. Follett, ed è un libro di sole 1.000 pagine circa, quindi poco tascabile), ho avuto modo di osservare le persone che stavano in attesa con me.
E chissà perchè, ogni volta che mi ritrovo in una sala d'attesa, in estate, la prima cosa che guardo sono i piedi, le dita, le unghie. In estate uomini e donne portano ciabatte o sandali, insomma scarpe aperte, e quindi mi scatta sta mania.
E se trovo un piede con delle dita e delle unghie che non mi piacciono.... bleah! non riesco neanche a guardare in viso la persona. E' come vedere qualcuno che si mette un dito nel naso e poi ti da la mano (che paragone eh! ma è il primo che mi è venuto in mente...).
Che poi non posso neanche fare una descrizione del "tipo" di piedi che mi piace. Semplicemente guardo, e se mi scatta l'horror....
Ma si sa, io son strana....
Ah, il prelievo poi è stato, come sempre per quanto mi riguarda, "diverso". Invece di pungermi nel solito posto (l'incavo del gomito di solito no?), il medico mi ha prelevato il sangue da una vena posta sul fianco del braccio. Tre provette di prezioso sangue di strega, e ora ho un livido megagalattico. Uffa!
martedì 19 giugno 2007
Quale delle tre?
Un abbraccio all'amica Teresotta Carlotta (lo so che si arrabbia quando la chiamo così ihihihihi) che mi ha inviato questo bel pensiero.
Alcune persone entrano nella tua vita per una ragione,
altre per una stagione,
altre per sempre.
Quando scoprirai quale di queste tre, saprai anche cosa puoi fare per queste persone.
Quando qualcuno entra nella tua vita per una RAGIONE, di solito lo fa per venire incontro a un bisogno che tu hai espresso.
Arriva per assisterti nel superare una difficoltà, per portarti guida e sostegno, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente.
Può sembrarti mandato da Dio e magari lo è.
C'è per la semplice ragione che tu hai bisogno che ci sia!
Poi,senza che tu ti comporti male nei suoi confronti, oppure nel momento meno opportuno questa persona dirà o farà qualcosa che porterà il vostro rapporto a una fine.
Può morire.
Può andarsene.
Può costringerti col suo comportamento a prenderti una pausa.
Quello che dobbiamo capire è che il nostro bisogno è stato soddisfatto, il nostro desiderio è stato realizzato, il suo lavoro è finito.
La preghiera che avevi rivolto è stata esaudita e ora è tempo di guardare avanti.
Alcune persone entrano nella tua vita per una STAGIONE, perché è arrivato il tuo turno di condividere, crescere o imparare.
Ti fanno vivere un'esperienza di pace, oppure semplicemente ti fanno credere. Possono insegnarti qualcosa che non hai mai fatto.
Di solito ti regalano un'incredibile gioia.
Ma solo per una stagione!
Chi entra nella tua vita PER SEMPRE lo fa per insegnarti cose che contribuiscono a darti una solida base emotiva.
Il tuo lavoro è di accettare la lezione, amare questa persona e mettere ciò che hai imparato al servizio di tutte le altre relazioni e gli ambiti della tua vita.
Si dice che l'amore è cieco, ma l'amicizia è chiaroveggente.
Grazie per essere una parte della mia vita, sia che tu lo sia stato/a per una ragione, una stagione o per sempre!
lunedì 26 marzo 2007
Passiflora?
Dunque... siccome sto in uno dei miei momenti di inquietudine, ansia, agitazione (chiamatela come vi pare, dà sempre lo stesso risultato), mi hanno consigliato di fare una curetta "calmante", a base di Passiflora.
Leggo e riporto direttamente da Wikipedia:
Passiflora significa Fiore della Passione. Questo nome gli fu attribuito dai missionari Gesuiti nel 1610, per la somiglianza di alcune parti della pianta con i simboli religiosi della passione di Cristo, i viticci la frusta con cui venne flagellato; i tre stili i chiodi; gli stami il martello; la raggiera corollina la corona di spine, etc.
L'infuso, lo sciroppo e l'estratto fluido delle parti verdi raccolte da giugno a settembre e fatte essiccare all'ombra in luogo arieggiato, vantano proprietà sedative del sistema nervoso, tranquillanti, ansiolitiche, antispasmodiche, curative dell'insonnia e dell'isterismo.
Credo che sia proprio la pianta che fa per me.... chissà se riuscirà a rendermi anche meno paranoica?
(immagine da wikipedia)
Aggiornamento:
Sono andata in erboristeria (x AngeloC, si trovano lì queste erbe) e l'erborista, dopo avermi guardata, e chiesto come mai volevo la Passiflora, mi ha consigliato un prodotto più.... completo. E quindi ho preso una roba che è a base di: Teanina (aminoacido delle foglie del Tè verde, che agisce come neurotrasmettitore, provocando rilassamento senza portare sonnolenza), Melissa (che cura l'irrequietezza e l'irritabilità, e riduce gli stati di agitazione, tensione e instabilità emotiva), Corteccia di Magnolia (per migliorare la concentrazione mentale), Luppolo (miorilassante e calmante del sistema nervoso), Lavanda (calmante e rilassante) e Magnesio (per combattere gli stati ansiosi caratterizzati da disturbi del ritmo del sonno).
Conclusione: ma devo esser proprio conciata male, se questa mi ha dato tutta sta roba!
lunedì 5 febbraio 2007
Training autogeno
Ho imparato il training autogeno durante il corso pre-parto.
Insieme a me c'era chi era incinta del secondo figlio e, avendo già fatto questo corso, diceva che non serviva a nulla al momento top.
Bè, io ho potuto constatare, e non solo in quell'occasione, che invece serve molto, se fatto bene.
Io lo uso spesso come rilassante quando sono arrabbiata, nervosa, agitata, oppure, come è successo quando ho avuto l'incidente in auto 6 anni fa, per non cedere al panico.
E' strano ripensarci oggi, forse perchè ieri per me è stata una giornata abbastanza agitata, e ieri sera mi sono ritrovata, quasi senza accorgermene, a praticare questa forma di rilassamento (è servito eh).
Ed è servito anche quando l'ho fatto mentre ero incastrata nell'auto e aspettavo i soccorsi. Sentivo male dappertutto, ma sono riuscita a concentrami su me stessa e a tenere rilassati i muscoli, e il cervello, dovendo adempiere a questo compito, non è partito del tutto.
Sono riuscita a tenere sotto controllo il panico e anche, in un certo senso, il dolore atroce che mi davano tutte le fratture provocate dallo scontro. E così sono riuscita ad avvisare mio marito parlandoci di persona, che anche se si è spaventato lo stesso (lui non fa mai training autogeno ihihihi), sentendomi non ha pensato al peggio (fin che non mi ha visto).
Vabbè, basta parlare di cose brutte, son passate. Comunque, se qualcuno vi dirà che il training autogeno non serve a nulla, non credeteci, ma provatelo.
Buona settimana!
venerdì 19 gennaio 2007
Mosche volanti....
O "corpi mobili vitreali" o, nel termine tecnico "miodesopsie". Ora vi spiego di cosa si tratta.
Ieri sono andata dall'oculista perchè da una quindicina di giorni, al mattino al risveglio, vedo come dei puntini neri svolazzare nell'occhio sinistro.
L'oculista, molto simpatico e affabile, mi ha detto che avrebbe dovuto farmi un esame un po' fastidiosetto.
Ha dovuto guardarmi il fondo dell'occhio, per vedere che questi puntini neri non fossero dei buchi nella rètina.
Quindi, dopo avermi messo le gocce per dilatare la pupilla, mi ha appoggiato sull'occhio una lente a forma di tronco di cono, e ha esaminato a fondo l'occhio. Non è stato doloroso, solo un pochino fastidioso il momento del contatto della lente con l'occhio, ed in un certo senso è stato anche interessante perchè con l'altro occhio ad un certo punto ho visto come dei fili, e lui mi ha spiegato che per riflesso della lente, stavo guardando pure io la mia rètina (una gran bella rètina, lasciatemelo dire!! ihihihi).
Dopo un paio di minuti mi dice: "Tutto a posto, abbiamo finito! Ora strizzi bene l'occhio così stacca la lente!". Io strizzo l'occhio e sento.... PLOP!
Che sensazione! Quel rumore mi ha spaventata, e ho pensato: "Oddio! Mi è uscita pure l'orbita!".
Invece avevo ancora il mio occhio tutto sano, tranne per il fatto che praticamente vedevo tutto nero e sfocato. Comunque, la rètina non ha lesioni di alcun genere, e mi ha detto che le mie "mosche volanti" me le devo tenere.
Mi ha dato gocce antibiotiche da mettere fino a oggi pomeriggio. Ora va molto meglio, passato il bruciore, anche se ogni tanto l'occhio ancora mi punge.
Quel che ho dimenticato di chiedere al medico è stato questo: ma perchè le chiamano "Mosche VOLANTI"? Che io sappia, le mosche volano certo, c'è bisogno di puntualizzarlo? O esistono anche mosche senza ali? Uhm......
(Non fate molto caso all'ultima frase, è solo che sono fuori come un aeroporto.... ihihihihihi).