Eh si, stavolta è vero. Avevo già pensato parecchie volte di lasciar perdere questa mia "casetta", e poi mi è sempre mancato il coraggio.
Ma ora ho deciso di chiudere questo blog, o meglio, per ora l'ho traslocato, più che altro per avere la possibilità di salvare tutti i post, cosa che Splinder non permette.
Poi vedremo se vale la pena continuare a scrivere oppure chiudere definitivamente questa avventura.
Qui su Splinder, in questi 5 anni di post, ho avuto la possibilità di conoscere tante persone, con alcune ho instaurato un vero rapporto di amicizia.
Ho perso anche qualche amico/a strada facendo, ma tutto questo fa parte della vita, sia quella reale che quella virtuale.
Tutto ha fatto parte di un'esperienza che mi ha sicuramente arricchito e che, se tornassi indietro, rifarei sicuramente.
Ora è arrivata la notizia che Splinder chiuderà i battenti il 31 gennaio 2012.
Per cui ho deciso, essendo totally smemo, di cercare di salvare tutti questi miei pensieri erranti (circa 500 post, e non mi sembrano pochi). Il problema è che Splinder non lascia salvare un bel niente, così, leggendo in giro, ho scoperto un'altra piattaforma su cui ho potuto importare totalmente il blog.
Naturalmente non ho potuto creare il blog con lo stesso nome, ma ho trovato un nome simile.
Quindi se vorrete ritrovare tutte le mie balordaggini già scritte in passato, dovrete cliccare QUI.
Invece i nuovi vaneggiamenti li troverete sul nuovo (e quanto potrò trasferire tutto, anche unico e definitivo) blog QUI.
Pensavo quasi quasi di chiudere tutto quanto, visto che non ho moltissimo tempo a disposizione, ma dopo tutta sta fatica, secondo voi, potrei poi lasciar perdere definitivamente? ehehehehehe
Vorrei ringraziare ancora tutti quelli che mi hanno lasciato i loro commenti, ho salvato pure quelli, per me sono tutti importanti.
Vabbè, lascio qui i miei saluti per tutti quelli che passeranno. Questo blog rimarrà aperto fin che a Splinder piacerà.
A presto, spero di ritrovarvi.
Idee (poche e confuse), pensieri (molte volte sconnessi)
e opinioni (non necessariamente condivisibili)
di una strega parecchio smemo e dalla vita incasinata
domenica 20 novembre 2011
Passo e chiudo
lunedì 24 gennaio 2011
speranza
La speranza è una cosa buona,
forse la migliore
e le cose buone non muiono mai.
Andy Dufresne (Tim Robbins)
dal film "Le ali della libertà" di Frank Darabont
mercoledì 9 dicembre 2009
Il peso della farfalla
Splendido libro, facile e veloce da leggere (solo 70 pagine), intrise di sentimento.
Per saperne di più cliccate sulla foto.
martedì 1 dicembre 2009
Multirazziale?
Sia ben chiaro non voglio fare polemiche, vorrei solo far notare una semplice cosa alle persone che non si sono ancora rese conto che il nostro paese ormai è multietnico e multirazziale.
Ieri ho notato un fatto: sono stata all'ospedale infantile con mia figlia per una visita ortopedica (sta crescendo, e molto in fretta, comunque tutto a posto), e ho visto bambini di diversa nazionalità, tutti lì per la stessa cosa.
Così, mentre aspettavamo il nostro turno, io ho potuto riflettere su un paio di cose:
1) la malattia non fa preferenze. Bianco, nero, giallo, con ogni lingua.... lei arriva e basta.
2) I bambini piccoli che ancora non parlano sono tutti uguali, anche se di colore o nazionalità diversi. Piangono e ridono tutti allo stesso modo. Se voi provate a chiudere gli occhi per sentire un bambino che ride (o che piange), non riuscirete a capire se è italiano, cinese, arabo, o svedese.
Qualcuno, bianco, nero, giallo che sia, dovrebbe riflettere molto su queste piccole quotidianità, e forse potrebbe imparare ad accettare il prossimo nella sua diversità.
lunedì 18 maggio 2009
Cartoline da...
Come promesso, eccovi alcune foto delle gite di cui al post precedente. Senza commento, perchè credo si commentino da sole.
Val Borbera
Sacra di S. Michele
lunedì 11 maggio 2009
Tempo di gite
Stamattina prima gitarella per la bimba.
Visita in Val Borbera, in mezzo ai boschi, alla ricerca dei lupi.
Non male eh!
Speriamo che non si perda nessuno e poi... via al divertimento!
Se riesco, prossimamente metterò un paio di foto (sempre che riesca a farle).
AGGIORNAMENTO del 12 maggio:
Oggi seconda (ed ultima) gitarella: Abbazia di Vezzolano e Sacra di S. Michele, che, come ha detto mia figlia, si dice anche Sagra ma... non è quella dove si mangiano i salamini! ihihihihihi
Buona settimana!!!!
lunedì 30 marzo 2009
"Lei" e "tu"
Naturalmente va più che bene, visto che i rapporti sono quasi esclusivamente lavorativi. Ma, e qui porto invece la mia esperienza, a volte e in certi ambienti (piccoli), il dare del "lei" mi da l'impressione che porti un distacco e un senso di "scala gerarchica" che non sempre rende piacevole la giornata lavorativa.
Dove lavoro, io e le mie colleghe diamo del "tu" al nostro direttore (che ricopre esattamente la stessa figura di Agape), e in questo modo, abbiamo creato un ambiente molto piacevole e anche, perchè no, divertente.
Io lavoro col mio direttore da ormai 8 anni, e lo considero prima di tutto un amico (e tra amici mica si mantengono le distanze, no?), e se devo dirla tutta, visto che lui a settembre avrà la fortuna di andare in pensione, credo che soffrirò parecchio per la sua mancanza, non solo per il sostegno che ci da dal punto di vista lavorativo, ma anche per il suo essere sempre allegro e "di compagnia", il che ci fa trascorrere le ore lavorative in modo meno pesante.
Non credo assolutamente che il dare del "tu" ad un superiore (se te lo concede, naturalmente) sia deleterio per il lavoro, anzi!
Certo, poi ci sono figure istituzionali a cui si da del "Lei" in modo naturale, senza "forzature". Ciò non toglie che si porti più rispetto a chi si da del "lei" piuttosto che a chi si da del "tu".
E... mio caro Agape... non capiterà di certo, visto che siamo molto, ma molto lontani, ma se mai potesse capitare di lavorare insieme, sappi che io non ti darò mai del "Lei"!
sabato 21 marzo 2009
E' arrivata? Mah!
Non ho ancora ben capito se la prima vera è davvero arrivata. Le piante son piene di gemme, i fiori spuntano qua e là, ma proprio da ieri ha ripreso a fare un freddo caino!
Vabbè... visto che la primavera è anche il risveglio dell'amore e dei buoni sentimenti, vi lascio questo pensiero di Leo Buscaglia:
L'amore può soltanto essere dato e liberamente espresso. Non può essere catturato, non può essere afferrato e trattenuto. Non è un'entità che si possa legare oppure stringere in pugno. Esiste in ogni persona ed in ogni cosa, in varie forme e gradi, ed attende solo di essere tradotto in realtà.
Non sussiste al di fuori dell'ego individuale. Né vi sono specie diverse d'amore.
L'amore è amore, e basta.
BUONA PRIMAVERA!!!
lunedì 18 agosto 2008
Ferragosto campagnolo
Venerdi (il 15 appunto) siamo andati a pranzo in un agriturismo. Ottimo cibo, genuino, leggero. Ma il tempo è stato inclemente, ha persino grandinato. Dal punto di vista climatico, davvero una pessima giornata, ma è andata bene lo stesso.
E poi il weekend all'insegna della campagna. Siamo andati al paesello, dalla mia mamma e abbiamo trascorso il tempo, tra una chiacchiera e l'altra, a raccogliere zucchine, fiori di zucca, melanzane, pomodori, rosmarino, salvia, carote, more, pere e persino ancora fragole.
Certo, nel frattempo dovevamo anche combattere contro le punture di zanzara, ma visto che io son così cattiva che neanche mi si avvicinano a meno che non vogliano suicidarsi (ihihihih), non ho patito poi così tanto.
Mia figlia ha giocato anche con la grande tartaruga che vive nell'orto e precisamente in un grande recinto sotto il pergolato dei kiwi (anche perchè se fosse libera di girare per l'orto, col cavolo che avremmo così tanta verdura eheheheh).
La tartaruga si chiama Capino (non chiedetemi perchè), e a dire il vero non abbiamo ancora capito bene che tipo di tartaruga sia, ma è davvero grande. Mia figlia le farà una foto in questi giorni e così la posterò, magari potrete aiutarmi voi ad identificarne la specie.
Oggi il ritorno al lavoro e qui mi fermo, meglio non commentare. Unica nota positiva è che in ufficio siamo solo in due, io e Sachertorte, e la giornata passa in un lampo!
lunedì 11 agosto 2008
Mari e monti con divertimento
Seconda puntata di vacanze con foto allegate... A Loano (questa è la località dove trascorro le mie vacanze) tutti gli anni a luglio si festeggia il Carnevale estivo. Ci sono parecchi carri allegorici, che giungono anche da città vicine, e qualcuno anche dal Piemonte. Quest'anno c'era pure un carro che arrivava da Vercelli, molto bello.
Io ho scelto queste due foto anche perchè sono tra quelle venute meglio, visto che tutto era in movimento e c'era un sacco di gente che girava.
Bella serata, allietata tra l'altro dalla visita che mi ha fatto la FOTOMOTO. E' venuta a trovarmi per un paio di giorni, in cui non ha fatto gran bel tempo, ma ne abbiamo approfittato per chiacchierare e fare un po' di shopping, con la pazienza della sopportazione da parte di suo marito (il mio per fortuna era a casa a lavorare...).
Ho trascorso davvero uno splendido weekend in loro compagnia e spero di rivederli presto!
martedì 5 agosto 2008
Mare e monti
Inauguro con questo post la pubblicazione di alcune foto che mia figlia ha fatto con la sua macchina fotografica nuova di pacca, regalo della comunione (a tal proposito, se volete vedere il sacchettino ricordo che abbiamo preparato, andate nella FUCINA).
Ecco qui due foto che rappresentano le nostre vacanze (più che altro mie e di mia figlia, visto che mio marito ha avuto pochi giorni di ferie). Abbiamo fatto qualche escursione. Il posto è sempre lo stesso, in Liguria. A noi piace molto, ormai ci consideriamo "a casa".
Che dite, Midori è promossa come fotografa?
giovedì 29 maggio 2008
E se anche noi...
E se anche tutti noi vivessimo, fin dalla nascita, in uno show televisivo? Se anche la nostra vita fosse regolata, definita, e decisa da qualcuno che sta dietro una macchina da presa?
Ci pensavo ieri sera, mentre guardavo questo splendido film "The Truman Show".
Bè, se davvero ci fosse qualcuno che regola la mia vita, potrebbe almeno far smettere di piovere! E poi... avrei bisogno di comprare un nuovo frigorifero...
venerdì 2 maggio 2008
Festa di primavera
Direi che ieri ho trascorso bene la festa dei lavoratori, non pensate anche voi?
Una poltrona in giardino, un cestino con un lavoretto a punto croce (un SAL, lavoro a tappe da fare in contemporanea ad altre pazze ricamatrici), una coperta su cui mia figlia si è sdraiata a leggere un buon libro, il passaggio di un trenino (ne passano davvero pochi). Insomma, totale relax!
Un pomeriggio tiepido, con un sole finalmente primaverile. Non si può volere di più!
Auguro a tutti voi un tranquillo e riposante weekend, magari in un prato come il mio!
lunedì 21 aprile 2008
La domenica...
Ormai hanno tre anni e mezzo, e sono "grandi" (così almeno ne sono convinti loro! ahahaha). Naturalmente ne sparano di tutti i colori, ve ne racconto una per tutte. Il maschietto, una quindicina di giorni fa, ha voluto andare in bagno a far pipì da solo. Mia sorella lo ha seguito di nascosto per controllarlo e ha visto che ha fatto tutto per bene.
Alla fine, è tornato in cucina e le ha detto, in tono complice: "mamma, adesso sono un uomo!".
Inutile dire che abbiamo riso alle lacrime.
E' sempre un peccato che possa trascorrere così poco tempo con i miei familiari. Non è mai abbastanza quanto vorrei, e so che anche per loro è lo stesso. Era tutto un "Tata, vieni a vedere!" o "Tata, ma lo sai che..." o ancora "Tata, ma secondo te...", con i bambini che giocavano in cortile ridendo come matti, controllati da uno dei miei cognati e da mio marito, e l'altro cognato addetto al barbecue.
Giornate del genere sono quanto di più bello possa esserci nella vita, non trovate?
mercoledì 20 febbraio 2008
unonovequattro
Gli esami non danno problemi, e così, dopo qualche mese scopri di essere incinta. Da lì cominciano i soliti controlli di routine, tra cui il TRITEST, un semplice prelievo di sangue che può rivelare la probabilità di malattie genetiche quali ad esempio la Sindrome di Down e la Spina Bifida. Non tutti gli ospedali effettuano questo esame e così ti rechi a Genova. Ti fanno il prelievo e ti dicono che devi aspettare 15 giorni.
Dopo una settimana ti chiamano. Devi tornare in ospedale, c'è qualcosa che non va.
Il tritest ha dato esito positivo, il che non significa per forza che il tuo bambino ha una di quelle due malattie già indicate, però può avere comunque una malattia genetica. Oppure, nel migliore dei casi, è un falso positivo, e il tuo bambino è sano. Capita anche questo. Comunque, l'unica possibilità per esserne sicuri è l'amniocentesi, che, dato il tempo di gestazione (15 settimane), è un esame da fare subito, ma che può dare con sicurezza delle risposte.
Così, quello stesso giorno, ti fai bucare la pancia. Un ago sottilissimo e lungo ti buca la pancia guidato da un'ecografia, per prelevare un pochino di liquido amniotico con cui comporre la mappa genetica. C'è 1 possibilità su 100 che si perda il bambino. E di nuovo ti dicono di aspettare 15 giorni.
Dopo 10 giorni ti chiamano, devi tornare in ospedale. Lì ti accoglie una dottoressa molto gentile che con dolcezza ti spiega che dall'amniocentesi è risultato che il tuo bambino, maschio, è affetto da Sindrome di Klinefelter e comincia a descriverti la malattia, con tutte le conseguenze che porta.
Cominciano a ronzarti nella testa parole come RITARDO MENTALE (non si sa bene di quale gravità), MALATTIA RARA (e quindi non ancora definita nei suoi disturbi), e tante altre conseguenze fisiche che fanno un quadro clinico con un futuro, se va bene, fatto di medicine, cure, ospedali.
Il consiglio è uno solo: ABORTO TERAPEUTICO. Da effettuarsi prima possibile. "Siete giovani, avrete altri figli, e non è detto che la cosa si ripeta, perchè questa è una malattia casuale, non ereditaria".
Così, dopo aver trascorso un paio di giorni parlandone fino alla nausea, ti ricoveri e passi i successivi 2 giorni a fare controlli clinici e colloqui con gli psicologi. PERCHE’ NON E’ UNA DECISIONE FACILE.
Ore 8 del mattino. 28 settembre 1996. Tu sei incinta da 18 settimane. E comincia il “trattamento”. Ogni 4 ore ti introdurranno in vagina un ovulo che provocherà delle contrazioni, che porteranno alla fine ad un mini parto. Tu chiedi perché questo metodo, e non una cosa più veloce. Ti spiegano che l’aspirazione non è possibile perché il feto è troppo grande, e un cesareo non è neanche da pensare. E così arriva il primo medico con il primo ovulo. Idem a mezzogiorno. Ad ogni nuovo ovulo le contrazioni aumentano. Alle 16 cambio di turno del medico e di nuovo ovuli, e di nuovo alle 20.
A mezzanotte nuovo cambio di turno. Arriva un medico e mette l’ovulo sul comodino, dicendoti che essendo lui obiettore di coscienza, non ti aiuterà ad uccidere una vita. Certo, perché invece per te è facile. Una parte di te sta morendo per sempre insieme al tuo bambino e questo bastardo si permette di dire cose del genere. Poteva andare a lavorare in miniera!
Mentre senti tuo marito che discute col “medico” fuori dalla camera, prendi l’ovulo e te lo inserisci da sola. Stessa operazione alle 4 del mattino.
Alle 7 ancora non succede nulla, e tu mandi a forza tuo marito, che è stato sveglio tutta la notte con te, a fare colazione. Lui esce e, sembra fatto apposta, ti si rompono le acque. Le infermiere ti portano in sala parto, e con una sola spinta, tutto è finito, e tu ti ritrovi a piangere senza riuscire a smettere. E una parte di te è morta per sempre. Anche se sei convinta di aver preso la decisione giusta, e che in caso contrario ti saresti sentita egoista ed incosciente.
Perché a volte è un dovere oltre che un diritto, e nessuno può decidere per noi. Firma la petizione.
mercoledì 5 dicembre 2007
Pomeriggio...
Ieri pomeriggio sono stata dalla dietologa per il solito controllo mensile. Tutto ok. A due mesi dall'inizio dell'avventura sono a meno 11 chili, sono soddisfatta di me stessa. Però la dottoressa ha alzato il tiro (come presumevo) e ha detto che l'obiettivo finale non sono più i 15 chili ma i 20. Me lo ha detto con un sorriso smagliante aggiungendo: "tanto so che ce la farà, ne sono sicura". Speriamo...
Lo studio della dietologa non si trova nella città dove abito, ma in una cittadina a circa 20 km. Ieri ci sono andata col treno, e siccome il treno lo uso davvero poco, ho trovato alcune novità.
Prima di tutto in stazione (che stanno ristrutturando quindi in pieno caos) ho fatto il biglietto al distributore automatico, perchè alla biglietteria c'era troppa coda. Ci ho messo 10 minuti eh, ma solo perchè avevo paura di far dei rotti, e magari fare il biglietto per Roma o per Bari ihihihihihi.
Salgo sul treno che, novità, era PULITO! Viaggetto tranquillo di circa 15-20 minuti leggendo qualche pagina del mio librino e all'arrivo ho trovato la mia mamma che mi ha raggiunto dal paesino (che dista solo una quindicina di km.).
Dopo la visita sono passata in erboristeria, dove ho fatto scorta di sciroppini e caramelline per questa tosse che mi sta uccidendo, e di nuovo in treno, che era di nuovo pulito, incredibile eh!
Il pomeriggio, a parte la tosse, è stato davvero gradevole, anche perchè ieri la giornata era soleggiata e non faceva per niente freddo. Se non avessi perso tempo dalla dietologa (era in ritardo), avrei potuto fare anche un giretto per il centro di questa cittadina dove ho tanti ricordi di ragazzina (ne parlerò qualche volta, quando mi ricorderò).
lunedì 19 novembre 2007
nuovi canoni di bellezza?
Una volta i ragazzi belli erano quelli senza brufoli, magari magri, con un bel fondoschiena, si notava il colore dei capelli, se portava gli occhiali.... Certo non era il massimo dei giudizi, ma quando si hanno 16-18 anni purtroppo si guarda di più all'aspetto fisico che non al "contenuto interno" (cuore e cervello). Son cose che si imparano con l'età e l'esperienza. E infatti poi, col tempo, si apprezzano di più qualità tipo la gentilezza, l'intelligenza, la sensibilità e perchè no? anche l'umorismo.
Stamattina invece, sull'autobus, un gruppo di ragazze appunto di 16-18 anni chiacchieravano. Non ho, naturalmente, ascoltato tutta la conversazione, ma una frase mi è giunta all'orecchio:
"Se è sotto i 30, è carino"
Quindi, miei carissimi ultratrentenni.... Addiooooo!!!! Non servite più! Tutti in casa di riposo! ahahahhahahaha
BUONA SETTIMANA A TUTTI !!!!
martedì 30 ottobre 2007
Donami la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare le cose che non posso accettare
e la saggezza di occultare i corpi di coloro che ho dovuto eliminare oggi
perchè mi hanno rotto le palle.
E inoltre, aiutami a stare attento ai piedi che pesto oggi,
perchè potrebbero essere collegati al culo
che potrei dover baciare domani.
Aiutami sempre a dare il 100% al lavoro:
12% al Lunedì, 23% al martedì, 40% al Mercoledì, 20% al Giovedì, 5% al Venerdì.
E aiutami a ricordare (quando ho proprio una giornata di merda e sembra che tutti cerchino di rompermi le palle)
che ci vogliono 42 muscoli per aggrottare il viso,
e solo 4 per stendere il mio dito medio e mandarli a cagare!
lunedì 29 ottobre 2007
Luogo comune
Qualcuno ha scritto (non ricordo chi, dove e quando, son smemo...) che chi ha una vita felice e soddisfatta nella realtà, non ha bisogno di frequentare il web o cosiddetto "mondo virtuale".
No, non annuite! Dareste solo conferma a chi pensa che le soddisfazioni siano limitate.
Io la penso diversamente, non credo che i due "mondi" siano necessariamente correlati, e ora vado a spiegarne i motivi.
Ritengo di avere una vita "reale" soddisfacente e serena, ho una famiglia che amo e che mi ama, un lavoro che mi piace e non mi impegna tutto il giorno e che mi fa stare a contatto con tante persone. Unico motivo di presunta insoddisfazione può essere la salute, visto che dall'incidente di 7 anni fa ho avuto le mie belle conseguenze, e i medici mi hanno prospettato un futuro anteriore che non è dei più felici. Ma per ora direi che sto bene, a parte alcuni piccoli disturbi che riesco ancora a controllare, e non penso troppo al domani, cerco di vivere alla giornata, quindi posso dire che anche in quell'ambito non mi lamento.
Per me il pc, considerato come "mondo virtuale" (blog, chat, messenger e via dicendo) non è una "scusa" per allontanarmi dai problemi della vita reale, non è un "rifugio", è semplicemente un modo come un altro per stare in contatto con le persone.
Ho conosciuto un sacco di gente in questi anni, molte persone sono state come meteore (e anche io per loro), molte altre sono diventate cari amici e amiche, con cui ci si sente anche in altri modi (e ci si vede anche, se capita), e altre lo diventeranno sicuramente.
Ognuno di loro mi ha arricchito, ha portato nuove conoscenze, ha approfondito la mia cultura, e continuano a farlo.
Tutto ciò senza nulla togliere a quel che fa parte della mia vita reale, ma anzi, inglobandosi in essa, facendone parte. E pure questa è una soddisfazione, e non vedo perchè debba rinunciarci, solo per rientrare in un luogo comune. Non son fatta per i luoghi comuni
Buona settimana a tutti quanti!
mercoledì 24 ottobre 2007
voglia zero
Non ho nessuna voglia di far nulla. Non ho voglia di scrivere sul blog, non ho voglia di commentare, non ho voglia di niente. Sarà grave?
O forse... sto entrando nel mio periodo di "necessaria solitudo".
A volte ho proprio bisogno di stare sola. E' un tipo di solitudine cercata, quindi non mi pesa per niente, anzi, mi è proprio necessaria per poter rielaborare tutto quanto e ritornare poi in perfetta forma.
Per cui chiedo a tutti quelli che mi leggono poco, di portare pazienza. E' solo un momento, passerà. Io sto benissimo, sono allegra, contenta, e mi sto dedicando ad altre cose, che mi aiutano a riflettere e a rilassarmi.
Chi mi conosce sa, e chi mi vuol bene mi accetta così come sono, perchè sa che per me non cambia nulla. L'affetto resta intatto.
(Oh, poi magari domani son già qui a scrivere di nuovo e vi stresso la vita, portate pazienza lo stesso ihihihih).