E finalmente anche quest'anno maledetto sta arrivando alla fine! Speriamo non succeda qualcosa all'ultimo minuto e che il 2014 sia un anno migliore.
A dire il vero ci vuole davvero poco perchè sia migliore. Il 2013 per quanto è stato sfigato è sembrato quasi un anno bisestile!!
Bè, lasciamo perdere le tristezze e pensiamo al futuro!
TANTI CARI AUGURI A CHI PASSERA' NELLA MIA CASETTA (un po' abbandonata ma sempre amata).
Idee (poche e confuse), pensieri (molte volte sconnessi)
e opinioni (non necessariamente condivisibili)
di una strega parecchio smemo e dalla vita incasinata
Visualizzazione post con etichetta auguri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta auguri. Mostra tutti i post
sabato 21 dicembre 2013
lunedì 24 dicembre 2012
Happy Holidays
AUGURIO
Lode al gaio ceppo festivo!
Balzate, fiamme, balzate gioiose
salute alla coppa colma di vino
spumeggia allegro, roseo liquore.
Dorme nella mangiatoia il bambino.
Ragliare d'asini, muggire di buoi,
chiocciar di galline e canti di galli.
trabocca di gente stasera l’albergo,
in alto una stella splende e riluce,
Lode al gaio ceppo festivo!
Balzate, fiamme, balzate gioiose
salute alla coppa colma di vino
spumeggia allegro, roseo liquore.
Dorme nella mangiatoia il bambino.
Ragliare d'asini, muggire di buoi,
chiocciar di galline e canti di galli.
trabocca di gente stasera l’albergo,
in alto una stella splende e riluce,
prega il pastore accanto al suo gregge,
recano i Magi il dono regale,
cantano gli angeli in alto, nel cielo,
annunciano il dono divino d’amore.
Presto, bambini, svegliatevi tutti,
svegliatevi e udite l’angelico canto,
lasciate il sonno, è giunto ormai il giorno,
il giorno glorioso, è giunto Natale!
recano i Magi il dono regale,
cantano gli angeli in alto, nel cielo,
annunciano il dono divino d’amore.
Presto, bambini, svegliatevi tutti,
svegliatevi e udite l’angelico canto,
lasciate il sonno, è giunto ormai il giorno,
il giorno glorioso, è giunto Natale!
(Agatha Christie)
domenica 20 maggio 2012
Compleanno "agitato"
Ed eccoci arrivati di nuovo al mio compleanno...
Quest'anno, con quello che è successo ieri a Brindisi e con il terremoto di stanotte, che ci ha fatti saltare sul letto, direi che è un po' sfortunato, ma del resto l'anno è bisestile, che potevo pretendere?
Egoisticamente è comunque un giorno di festa per me, quindi mi faccio gli auguri da sola, sperando che da oggi in avanti le cose vadano meglio per tutti.
Oggi per la mia città è anche giornata di votazioni, bisogna eleggere il nuovo sindaco (notare che ho scritto "nuovo", perchè spero che il vecchio se ne vada a casa, visto i casini che ha combinato in 5 anni), e quindi il mio augurio è anche per un futuro migliore della città in cui vivo, che ne ha tanto tanto bisogno.
Ultima cosa... ho appena ricevuto gli auguri telefonici da parte della mia nonna Patata, che come sapete, ha compiuto da pochi giorni i 94 anni, e mi sono resa conto improvvisamente che io ho esattamente la metà dei suoi anni! Chissà se arriverò a quella bella età, e soprattutto se ci arriverò con la testa a posto... (lo so, qualcuno, anzi molti, forse tutti, direte che la testa a posto non ce l'ho mai avuta, e avete anche ragione ehehehe)domenica 22 aprile 2012
94
Eh si! Oggi giornata speciale, dedicata alla mitica Nonna Patata!
Sta splendidamente resistendo al tempo che avanza, fregandosene altamente della morte.
Certo, ha qualche malanno, e a volte la memoria la riporta agli anni passati, ma certe volte penso di essere più malata io di lei.
E da domani inizia la corsa per i 95! Auguri nonna!!!!
sabato 24 dicembre 2011
Avvento 24 e Auguri
Ed eccoci arrivati alla Vigilia di Natale! Tutto è poesia, bontà, allegria, buon cibo, serenità. I problemi della vita quotidiana li lasciamo fuori dalla porta, e come scacciapensieri ci appendiamo un bel cuore con un fiocco come questo nella foto.
venerdì 23 dicembre 2011
Avvento 23
Oggi non riporto nessuna poesia o leggenda di Natale. Per questo giorno ho qualcosa di più personale da ricordare, personale e importantissimo.
In questa giornata, 14 anni fa, nasceva mia figlia.
Quindi oggi la voglio festeggiare mettendo il link al suo blog (che ha aperto dopo aver pregato parecchio sia me che suo padre). Provate a dare un'occhiata, e se volete, commentate, ne sarà felice!
CLICCATE QUI!!!http://www.imaginationjukebox.blogspot.com/
giovedì 22 dicembre 2011
Avvento 22
Nella casa di Babbo Natale c'e' una cucina davvero speciale con un camino dal grande fuoco governato dal folletto Mister Cuoco. Quando la festa si avvicina e' tutta una gran confusione in cucina perche' si preparano dolci a milioni da portare ai bimbi che son stati buoni!
C'e' chi prepara i panettoni e chi caramelle e torroni chi cioccolata fondente e pasticcini chi pandori e canditi sopraffini!
Quanti dolci a Natale mangiamo! Chissa' di chi è la felice mano che tutti li ha cosi' ben preparati perchè siano da noi gustati?
Che novita', dei folletti! Essi ne preparano a etti ed etti: torrone morbido e duro croccante, un panettone soffice e fragrante, dei frollini di zucchero imbiancati, canditi di frutta, dolcetti variegati.
C'e' chi prepara i panettoni e chi caramelle e torroni chi cioccolata fondente e pasticcini chi pandori e canditi sopraffini!
Quanti dolci a Natale mangiamo! Chissa' di chi è la felice mano che tutti li ha cosi' ben preparati perchè siano da noi gustati?
Che novita', dei folletti! Essi ne preparano a etti ed etti: torrone morbido e duro croccante, un panettone soffice e fragrante, dei frollini di zucchero imbiancati, canditi di frutta, dolcetti variegati.
mercoledì 21 dicembre 2011
Avvento 21
Lo zampognaro
Se comandasse lo zampognaro
che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?
Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d’oro e d’argento .
Se comandasse il passero
che sulla neve zampetta
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?
Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso,
tutti i doni sognati,
più uno, per buon peso .
Se comandasse il pastore
dal presepe di cartone
sai che legge farebbe
firmandola col lungo bastone?
Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso,
il bianco, il moro, il giallino.
Sapete che cosa vi dico
io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
accadranno facilmente:
se ci diamo la mano
i miracoli si fanno
e il giorno di Natale
durerà tutto l’anno.
che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?
Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d’oro e d’argento .
Se comandasse il passero
che sulla neve zampetta
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?
Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso,
tutti i doni sognati,
più uno, per buon peso .
Se comandasse il pastore
dal presepe di cartone
sai che legge farebbe
firmandola col lungo bastone?
Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso,
il bianco, il moro, il giallino.
Sapete che cosa vi dico
io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
accadranno facilmente:
se ci diamo la mano
i miracoli si fanno
e il giorno di Natale
durerà tutto l’anno.
(Gianni Rodari)
Avvento 20
(per vedere il video fare pausa sull'ipod nella colonna di destra)
La leggenda di Natale
(F. De Andrè)
Parlavi alla luna giocavi coi fiori
avevi l'età che non porta dolori
e il vento era un mago, la rugiada una dea,
nel bosco incantato di ogni tua idea
nel bosco incantato di ogni tua idea.
E venne l'inverno che uccide il colore
e un babbo Natale che parlava d'amore
e d'oro e d'argento splendevano i doni
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni.
Coprì le tue spalle d'argento e di lana
di pelle e smeraldi intrecciò una collana
e mentre incantata lo stavi a guardare
dai piedi ai capelli ti volle baciare
dai piedi ai capelli ti volle baciare.
E adesso che gli altri ti chiamano dea
l'incanto è svanito da ogni tua idea
ma ancora alla luna vorresti narrare
la storia d'un fiore appassito a Natale
la storia d'un fiore appassito a Natale.
avevi l'età che non porta dolori
e il vento era un mago, la rugiada una dea,
nel bosco incantato di ogni tua idea
nel bosco incantato di ogni tua idea.
E venne l'inverno che uccide il colore
e un babbo Natale che parlava d'amore
e d'oro e d'argento splendevano i doni
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni
ma gli occhi eran freddi e non erano buoni.
Coprì le tue spalle d'argento e di lana
di pelle e smeraldi intrecciò una collana
e mentre incantata lo stavi a guardare
dai piedi ai capelli ti volle baciare
dai piedi ai capelli ti volle baciare.
E adesso che gli altri ti chiamano dea
l'incanto è svanito da ogni tua idea
ma ancora alla luna vorresti narrare
la storia d'un fiore appassito a Natale
la storia d'un fiore appassito a Natale.
lunedì 19 dicembre 2011
Avvento 19
Natale a Regalpetra (di Leonardo Sciascia)
Dalle vetrate vedo gli alberi piegati come nello slancio di una corsa.
I ragazzi battono i piedi, si soffiano sulle mani cariche di geloni.
L’aula ha quattro grandi vetrate: damascate di gelo, tintinnano per il vento come le sonagliere di un mulo.
Come al solito, in una paginetta di diario, i ragazzi mi raccontano come hanno passato il giorno di Natale:
tutti hanno giuocato a carte, a scopa, sette e mezzo e ti-vitti (ti ho visto :un gioco che non consente la minima distrazione); sono andati alla messa di mezzanotte, hanno mangiato il cappone e sono andati al cinematografo.
Qualcuno afferma di aver studiato dall’alba, dopo la messa, fino a mezzogiorno; ma è menzogna evidente.
In complesso tutti hanno fatto le stesse cose; ma qualcuno le racconta con aria di antica cronaca:"La notte di Natale l’ho passata alle carte, poi andai alla Matrice che era piena di gente e tutta luminaria, e alle ore sei fu la nascita di Gesù".
Alcuni hanno scritto,senza consapevole amarezza, amarissime cose:
"Nel giorno di Natale ho giocato alle carte e ho vinto quattrocento lire e con questo denaro prima di tutto compravo i quaderni e la penna e con quelli che restano sono andato al cinema e ho pagato il biglietto a mio padre per non spendere i suoi denari e lui lì dentro mi ha comprato sei caramelle e gazosa".
Il ragazzo si è sentito felice, ha fatto da amico a suo padre Pagandogli il biglietto del cinema…
Ha fatto un buon Natale. Ma il suo Natale io l’avrei voluto diverso, più spensierato.
"La mattina del Santo Natale - scrive un altro – mia madre mi ha fatto trovare l’acqua calda per lavarmi tutto".
La giornata di festa non gli ha portato nient’altro di così bello. Dopo che si è lavato e asciugato e vestito, è uscito con suo padre "per fare la spesa". Poi ha mangiato il riso col brodo e il cappone.
"E così ho passato il Santo Natale".
Avvento 18
Il proverbio
Disse il freddo alla vecchia:
per Sant'Andrea (30 Novembre) aspettami, se non sono venuto, aspettami a Natale,
se non ci sono a Natale,
mai più non mi aspettare
sabato 17 dicembre 2011
Avvento 17
Le Ciaramelle
Udii tra il sonno le ciaramelle,
ho udito un suono di ninne nanne.
Ci sono in cielo tutte le stelle,
ci sono i lumi nelle capanne.
Sono venute dai monti oscuri
le ciaramelle senza dir niente;
hanno destata ne' suoi tuguri
tutta la buona povera gente.
Ognuno è sorto dal suo giaciglio;
accende il lume sotto la trave;
sanno quei lumi d'ombra e sbadiglio,
di cauti passi, di voce grave.
ho udito un suono di ninne nanne.
Ci sono in cielo tutte le stelle,
ci sono i lumi nelle capanne.
Sono venute dai monti oscuri
le ciaramelle senza dir niente;
hanno destata ne' suoi tuguri
tutta la buona povera gente.
Ognuno è sorto dal suo giaciglio;
accende il lume sotto la trave;
sanno quei lumi d'ombra e sbadiglio,
di cauti passi, di voce grave.
Le pie lucerne brillano intorno,
là nella casa, qua su la siepe:
sembra la terra, prima di giorno,
un piccoletto grande presepe.
là nella casa, qua su la siepe:
sembra la terra, prima di giorno,
un piccoletto grande presepe.
Nel cielo azzurro tutte le stelle
paion restare come in attesa;
ed ecco alzare le ciaramelle
il loro dolce suono di chiesa;
Suono di chiesa, suono di chiostro,
suono di casa, suono di culla,
suono di mamma, suono del nostro
dolce e passato pianger di nulla.
O ciaramelle degli anni primi,
d'avanti il giorno, d'avanti il vero,
or che le stelle son là sublimi,
consce del nostro breve mistero;
paion restare come in attesa;
ed ecco alzare le ciaramelle
il loro dolce suono di chiesa;
Suono di chiesa, suono di chiostro,
suono di casa, suono di culla,
suono di mamma, suono del nostro
dolce e passato pianger di nulla.
O ciaramelle degli anni primi,
d'avanti il giorno, d'avanti il vero,
or che le stelle son là sublimi,
consce del nostro breve mistero;
che non ancora si pensa al pane,
che non ancora s'accende il fuoco;
prima del grido delle campane
fateci dunque piangere un poco.
Non più di nulla, sì di qualcosa,
di tante cose! Ma il cuor lo vuole,
quel pianto grande che poi riposa,
quel gran dolore che poi non duole;
sopra le nuove pene sue vere
vuol quei singulti senza ragione:
sul suo martòro, sul suo piacere,
vuol quelle antiche lagrime buone!
che non ancora s'accende il fuoco;
prima del grido delle campane
fateci dunque piangere un poco.
Non più di nulla, sì di qualcosa,
di tante cose! Ma il cuor lo vuole,
quel pianto grande che poi riposa,
quel gran dolore che poi non duole;
sopra le nuove pene sue vere
vuol quei singulti senza ragione:
sul suo martòro, sul suo piacere,
vuol quelle antiche lagrime buone!
(Giovanni Pascoli)
venerdì 16 dicembre 2011
Avvento 16
Augurio
Lode al gaio ceppo festivo!
Balzate, fiamme, balzate gioiose
salute alla coppa colma di vino
spumeggia allegro, roseo liquore.
Dorme nella mangiatoia il bambino.
Ragliare d'asini, muggire di buoi,
chiocciar di galline e canti di galli.
trabocca di gente stasera l’albergo,
in alto una stella splende e riluce,
· prega il pastore accanto al suo gregge,
recano i Magi il dono regale,
cantano gli angeli in alto, nel cielo,
annunciano il dono divino d’amore.
Presto, bambini, svegliatevi tutti,
svegliatevi e udite l’angelico canto,
lasciate il sonno, è giunto ormai il giorno,
il giorno glorioso, è giunto Natale
(A. Christie)
giovedì 15 dicembre 2011
Avvento 15
La massima fondamentale dell’uomo libero
è quella di vivere nell’amore per l’azione
e di lasciar vivere avendo comprensione
per la volontà altrui.
(Rudolf Steiner, La filosofia della libertà)
mercoledì 14 dicembre 2011
Avvento 14
SOGNO DI NATALE
Era festa dovunque: in ogni chiesa, in ogni casa:
Era festa dovunque: in ogni chiesa, in ogni casa:
intorno al ceppo, lassù;
innanzi a un Presepe, laggiù;
noti volti tra ignoti riuniti in lieta cena;
eran canti sacri, suoni di zampogne, gridi di fanciulli esultanti, contese di giocatori...
E le vie delle città grandi e piccole, dei villaggi,
eran canti sacri, suoni di zampogne, gridi di fanciulli esultanti, contese di giocatori...
E le vie delle città grandi e piccole, dei villaggi,
dei borghi alpestri o marini,
eran deserte nella rigida notte.
E mi pareva di andar frettoloso per quelle vie,
eran deserte nella rigida notte.
E mi pareva di andar frettoloso per quelle vie,
da questa casa a quella,
per godere della raccolta festa degli altri;
mi trattenevo un poco in ognuna, poi auguravo:
- Buon Natale -
per godere della raccolta festa degli altri;
mi trattenevo un poco in ognuna, poi auguravo:
- Buon Natale -
(di Luigi Pirandello)
martedì 13 dicembre 2011
Avvento 13
(per vedere il video fare pausa sull'ipod nella colonna di destra)
Non vi è nulla di
più triste che svegliarsi
la mattina di Natale e scoprire
di non essere un
bambino.
(Erma
Bombeck)
lunedì 12 dicembre 2011
Avvento 12
Negli USA la tradizione vuole che la sera della Vigilia si lascino un bicchiere di latte e dei biscotti per Babbo Natale.
In Inghilterra il suo pasto consiste invece di mince pie (dolce tradizionale, che viene di solito consumato nel periodo di Natale e Capodanno) e sherry.
I bambini inglesi e americani lasciano anche fuori casa una carota per le renne di Babbo Natale; un tempo veniva detto loro che se non fossero stati buoni tutto l'anno avrebbero trovato nella calza un pezzo di carbone al posto dei dolci, anche se questa pratica sembra ormai in disuso.
Secondo la tradizione olandese di Sinterklaas, invece, i bambini 'mettono fuori la scarpa, cioè riempiono una scarpa con il fieno e una carota e prima di andare a dormire la lasciano fuori di casa (in alcuni casi il rito viene fatto diverse settimane prima della sera di San Nicola, la sinterklaas avond).
La mattina del giorno successivo il fieno e la carota sono stati sostituiti da un regalo, spesso una figurina di marzapane. Ai bambini cattivi una volta si diceva che avrebbero trovato del carbone, ma anche questa usanza ormai è stata abbandonata.
domenica 11 dicembre 2011
(per vedere il video fare pausa sull'ipod nella colonna di destra)
Dio ti doni un sereno riposo, gentiluomo
Non lasciare che nulla ti costerni
Ricorda Cristo nostro Salvatore
Nato il giorno di Natale
Per salvare noi tutti dal potere di Satana
Quando eravamo fuorviati.
O, novella di conforto e gioia,
Conforto e gioia;
O, novella di conforto e gioia!
Non lasciare che nulla ti costerni
Ricorda Cristo nostro Salvatore
Nato il giorno di Natale
Per salvare noi tutti dal potere di Satana
Quando eravamo fuorviati.
O, novella di conforto e gioia,
Conforto e gioia;
O, novella di conforto e gioia!
Da Dio nostro Padre Celeste
Un angelo benedetto venne
E ad alcuni pastori
Portò novella simile
Di come in questa Betlemme fosse nato
Colui che è chiamato figlio di Dio
Un angelo benedetto venne
E ad alcuni pastori
Portò novella simile
Di come in questa Betlemme fosse nato
Colui che è chiamato figlio di Dio
“Non temete” disse poi l’angelo
“Non lasciate che nulla vi spaventi
In questo giorno è nato un salvatore
Di puro virginale splendore
Per liberare tutti coloro che credono in lui
Dal potere e dalla forza di Satana”
“Non lasciate che nulla vi spaventi
In questo giorno è nato un salvatore
Di puro virginale splendore
Per liberare tutti coloro che credono in lui
Dal potere e dalla forza di Satana”
I pastori a questa novella
Si rallegrarono molto nei loro pensieri
E lasciarono le loro greggi al pascolo
In tempeste, bufere e vento
E andarono dritti a Betlemme
Per trovare questo bambino benedetto
Si rallegrarono molto nei loro pensieri
E lasciarono le loro greggi al pascolo
In tempeste, bufere e vento
E andarono dritti a Betlemme
Per trovare questo bambino benedetto
Ma quando giunsero a Betlemme
Dove giaceva questo infante
Lo trovarono in una mangiatoia
Dove i buoi si nutrivano di fieno
Sua madre Maria inginocchiata
Stava pregando il Signore
Dove giaceva questo infante
Lo trovarono in una mangiatoia
Dove i buoi si nutrivano di fieno
Sua madre Maria inginocchiata
Stava pregando il Signore
Ora cantate lodi al Signore
Voi tutti in questo posto
E in vero amore e fratellanza
Abbracciatevi ora gli uni agli altri
Questo santo periodo del Natale
Fa sfigurare tutti gli altri
Voi tutti in questo posto
E in vero amore e fratellanza
Abbracciatevi ora gli uni agli altri
Questo santo periodo del Natale
Fa sfigurare tutti gli altri
sabato 10 dicembre 2011
Avvento 10
Se il Natale non esistesse già, l'uomo dovrebbe inventarlo. Ci deve essere almeno un giorno all'anno a ricordarci che stiamo su questa terra per qualcos'altro oltre che per la nostra generale ostinazione!
(Eric Sevareid)
giovedì 8 dicembre 2011
Avvento 8

Il mago di Natale
Gianni Rodari
S'io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.
In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an'roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.
In piazza San Cosimato
faccio crescere l'albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.
Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?
Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.
Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.
Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.
Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l'albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
che posso fare?
Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.
Gianni Rodari
S'io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.
In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an'roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.
In piazza San Cosimato
faccio crescere l'albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.
Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?
Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.
Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.
Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.
Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l'albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
che posso fare?
Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.
Iscriviti a:
Post (Atom)













