Idee (poche e confuse), pensieri (molte volte sconnessi)
e opinioni (non necessariamente condivisibili)
di una strega parecchio smemo e dalla vita incasinata
giovedì 11 ottobre 2007
Caratteristiche... caratteriali?
Cioè, è come la timidezza, l'aggressività, la testardaggine (tanto per fare degli esempi) oppure, come penso io, è semplicemente uno stato d'animo di un periodo della vita di ognuno, che può cambiare a seconda delle cose che possono capitarci e non va confusa con l'allegria o la tristezza di base che invece io credo siano dentro ognuno di noi e che comunque escono allo scoperto qualunque cosa ci succeda?
mercoledì 10 ottobre 2007
le parole che contano
Esprimersi correttamente sul posto di lavoro
Frase sbagliata: Non posso perché vado a prendermi un caffè alla macchinetta.
Espressione giusta: Non posso perché ho una colazione di lavoro.
Frase sbagliata: Non posso perché vado in bagno che ho lo squaraus.
Espressione giusta: Non posso perché devo gestire una priorità organica.
Frase sbagliata: Nel mio ufficio sono l'ultima ruota del carro.
Espressione giusta: Sono una delle quattro forze motrici della mia struttura.
Frase sbagliata: Mi hanno dato dell'asino.
Espressione giusta: È stata riconosciuta la mia forza trainante.
Frase sbagliata: Ho perso la giornata a chiacchierare con i colleghi.
Espressione giusta: Ho investito parte del mio tempo a fare team building.
Frase sbagliata: Ho perso la giornata a fare solitari con il PC.
Espressione giusta: Ho investito parte del mio tempo a prendere confidenza con la tecnologia informatica.
Frase sbagliata: Ho fatto una cazzata.
Espressione giusta: Ho messo l'accento sulle contraddizioni implicite del processo decisionale.
Frase sbagliata: Nella riorganizzazione me l'hanno messo in culo.
Espressione giusta: Nella riorganizzazione è stata esaltata la mia professionalità a 90°.
Frase sbagliata: Il mio capo mi ha spedito a farmi delle pippe.
Espressione giusta: Il mio capo mi affida missioni dove ho mano libera
martedì 9 ottobre 2007
Quizzino
Di fronte all'ospedale c'è un passaggio pedonale regolato da un semaforo a chiamata. Ieri sostando proprio lì a semaforo rosso, mi sono accorta che il cartello che indica il pulsante di chiamata ha una scritta strana. Ed ecco qui il quizzino. Il cartello originale è così titolato:
C H I A M A T A
P E D O N A L E
Naturalmente, non era la stessa cosa che io ho letto, e che mi ha fatto ridere. Sta a voi ora scoprire cosa c'era scritto sul cartello, e come è stata cambiata la scritta.
Per aiutarvi posso dire:
1) Il cartello non era tagliato o rotto o piegato;
2) Sul cartello non c'erano scritte ulteriori, disegni, adesivi di ogni genere.
domenica 7 ottobre 2007
Prima settimana
Aggiornamento dietistico. Da domenica scorsa ad oggi mi sono sottoposta alla settimana di "dieta d'urto".
Non ho mangiato tantissimo, ma abbastanza, infatti non ho mai sentito i morsi della fame, e non ho fatto alcuna fatica a seguire il regime parecchio stretto.
Risultato: HO PERSO TRE CHILI E MEZZO!!!!
Piano piano, non spaventatevi! Io non mi illudo, sono parecchi, in effetto, per essere persi tutti in una settimana, e so benissimo che gli altri chili non li perderò con lo stesso ritmo.
Sappiamo tutti quanti che i primi chili si perdono facilmente perchè si tratta di gonfiore, ecc. ecc.
E poi questa settimana era veramente stringata.
Domani chiamerò la dottoressa e comincerò, come stabilito, la "dieta graduale", dove avrò qualcosa in più da mangiare, ma sempre con alcune regole che credo dovrò portarmi dietro per tutta la vita, se vorrò star bene.
Sono soddisfatta di questa prima settimana, e anche della mia resistenza a stimoli vari, come ad esempio quello di oggi.
Oggi siamo stati al paesello, abbiamo portato i regalini ai nipotonzi gemellonzi, che il 15 ottobre compiranno 3 anni (belli loro!!!).
Mi hanno praticamente massacrata!!! C'è stato un momento in cui ero letteralmente soffocata, distesa sul divano con loro due che mi saltavano addosso.
Naturalmente, visto che la prossima settimana non potremo essere con loro, mia sorella ha fatto preparare una torta alla frutta per festeggiare i bimbi.
E io sono stata abbastanza forte da guardare gli altri che mangiavano la torta, senza assaggiarne neanche una briciola!
Sono fiera di me stessa, sì! (speriamo che duri...).
P.S. ho postato anche sul nuovo blog che ha creato Patrizio per giocare un po' alla gara di chi perde più chili... ihihihihihi son già in netto vantaggio!!! Vincerò iooooooo!!!!
Buona settimana!!!!
giovedì 4 ottobre 2007
Tempo che corre
Corre corre, ma dove caspita va?
Percorrendo lo stesso tratto di strada, partendo alle 7 arrivo alle 7.05, e partendo, come stamattina, alle 7.30, arrivo alle 7.55. Non male no?
E che ne dite di un orologio da polso che segna l'ora esatta alle 22 e all'1 segna le 23? Non dite che si è fermato, perchè alle 7 faceva le 5.
Il tempo corre come un forsennato quando vuole, e sempre a suo piacimento invece rallenta? Molti dicono che dobbiamo essere noi a gestirci il tempo.... E certo, a poterlo gestire!
Il mio tempo è così ballerino che credo sia lui a gestire me!
mercoledì 3 ottobre 2007
Provocazioni
Sono a dieta da domenica, e intorno a me vedo solo facce ironiche, o dubbiose sulla mia resistenza. Sento frasi sarcastiche e da presa per il c... (il mio capo per esempio, non perde occasione per punzecchiarmi, ma gliela farò pagare, ehehehehe). Leggo battute provocatorie sul blog (Totolo ce l'ho con te, che mi provochi con i tuoi post e i tuoi commenti, inutile che fai finta di niente ).
Bè, per far sapere a tutti quanti che qualunque cosa dicano o facciano, non mi tange per nulla, ecco qui una bella ricettina, tiè!
Tiramisu "leggero" (speciale per bimbi)
Ingredienti:
Ricotta
Zucchero a velo
Biscotti secchi (tipo Oro Saiwa)
Caffè d'orzo
Cioccolato fondente
Preparazione:
Non ho messo le quantità perchè dipende da quanto se ne vuole fare. Preparate una caffettiera di caffè d'orzo che poi metterete a freddare in un contenitore. Nel frattempo prendete la ricotta (possibilmente quella piemontese, detta anche "sirass") e lavoratela con lo zucchero a velo.
Quando l'orzo sarà freddo, prendete i biscotti secchi, intingeteli nell'orzo, e fate uno strato nella teglia. Cospargete di ricotta e spolverate con scaglie di cioccolato fondente.
Ripetete l'operazione per quanti strati volete, finendo con le scaglie di cioccolato.
Mettete in frigorifero per un paio d'ore e poi gustatelo, alla mia salute.
Non posso postare nessuna foto perchè non ne ho disponibili, ma state sicuri che è buonissimo.
lunedì 1 ottobre 2007
il segno delle stagioni
Come ho già detto altre volte, io sono nata e cresciuta (fino ai 28 anni) in un piccolo paesino della Bassa Lomellina, ancora in Lombardia ma al confine con il Piemonte, sulle rive del Grande Fiume (oddio, mi sembro Guareschi).
La vita nei paesi è decisamente diversa da quella in città, il paese ha i suoi pregi e i suoi difetti.
Per esempio, io ricordo (non ridete, ricordo davvero!) che il passare delle stagioni era segnato da alcuni avvenimenti che portavano a vestirsi in modo diverso, e da lì la frase che ricorreva era: "ecco, è finita la stagione!".
Faccio esempio: la seconda domenica di settembre era (ed è tuttora) "il giorno della festa", cioè la festa patronale del paese. Il martedi mattina c'è una fiera lungo tutte le strade del paese, e per riuscire a vedere tutto quanto e magari acquistare cose per la nuova stagione invernale, bisognava uscire presto al mattino. Però, chissà come mai, faceva già fresco, e quindi si mettevano tuta, calze, giubbottino. Ed era finita l'estate.
Il primo ottobre poi, primo giorno di scuola, altro grande evento. Nuovi grembiulini (per i maschietti le casacchine), fiocco azzurro (chi già confezionato e chi, come me, fatto col nastro, che poi ogni tanto dovevi rifare), collettino bianco (io fatto all'uncinetto dalla mia mamma). Ed erano finite le vacanze. (ndr. per gli spiritosi: le vacanze potevano essere la stagione di chi andava a scuola).
Il giorno dei santi, si andava al cimitero al pomeriggio per la funzione, ma siccome si svolgeva all'aperto, e faceva già un bel freddo becco, con nebbia e umidità, ci si metteva il cappotto, guanti, sciarpa e cappello (c'erano anche, naturalmente, le madame che sfoggiavano la pelliccia, ma quelle lo fanno anche ora anche se non fa più così freddo). Ed era finito l'autunno.
Poi arrivava il carnevale, la maggior parte nel pieno dell'inverno, ci si mascherava, e immancabilmente i costumi erano troppo leggeri per la stagione. Ed ecco arrivare l'influenza stagionale (che non è una stagione, ma segna parecchio).
A Pasqua, ecco di nuovo i giubbini leggeri, abitini, maniche corte, scarpine chiare. Ecco arrivata la primavera.
Fine maggio o inizio giugno, ultimi giorni di scuola, trascorsi a fare passeggiate tra i campi con la maestra e i compagni di scuola, ad imparare i nomi delle piante e delle coltivazioni. E poi finalmente, finita la scuola, via le calze, vestiti leggerissimi, sandali, giochi, uscite con gli amici anche fino a tardi. Ecco l'estate.
E via di nuovo....