martedì 11 settembre 2007

Avanti, sempre dritti!

E si va avanti, mai fermarsi troppo a crogiolarsi, mai perder troppo tempo a leccarsi le ferite, e soprattutto, mai dare, a chi te la vuol mettere in quel posto, la soddisfazione di esserci riuscito! Quindi, ecco qui un pensiero che mi è appena giunto da uno dei tanti amici virtuali che sempre porto nel cuore, lo giro a tutti voi che mi leggete e mi sopportate, e supportate. Grazie!


L'Albero degli amici

 



Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici

per il  semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.

Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare,

gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.

Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.

Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici.


Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra amica Mamma,

che ci mostrano cosa è la vita.

Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo

il nostro spazio affinché possano fiorire come noi.

Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che

rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.


Ma il destino ci presenta ad altri amici che non

sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino.

Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.

Sono sinceri, sono veri.

Sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici.

E alle volte uno di questi amici dell'anima

si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.

Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi.


Ma ci sono anche quegli amici di passaggio,

talvolta una vacanza o un giorno o un'ora.

Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.

Non possiamo dimenticare gli amici distanti,

quelli che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento soffia

appaiono sempre tra una foglia e l'altra.

Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si

avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie,

alcune nascono l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.

Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono cadute continuano a vivere con noi,

alimentando le nostre radici con allegria.

Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando incrociarono il  nostro cammino.


Ti auguro, foglia del mio albero,

pace amore,  fortuna e prosperità.

Oggi e sempre........

semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica.

Sempre lascia un poco di sè e prende un poco di noi.


Ci saranno quelli che prendono molto,

ma non ci sarà chi non lascia niente.


Tu mi dai tanto, molto di più di quanto si possa immaginare.

Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e la prova evidente che

due anime non si incontrano per caso.

 





 

lunedì 10 settembre 2007

Non va

Eh no! Proprio non va!

Si fa finta di niente, si cerca di scherzare, un po' per non pensarci, un po' per cercare di riposare la mente.

Ma i pensieri restano lì, i problemi anche, nessuno te li porta via, purtroppo.

Problemi che portano ad essere fuori casa per tutto il giorno. E si torna a casa giusto il tempo per andare direttamente a dormire.

Problemi "logistici" per cose che si ripetono ormai da quattro anni, ma che quest'anno sembra siano tutti concentrati.

Manca la serenità, manca la voglia di esserci, manca la voglia anche di esser presente e disponibile per le persone che lo meriterebbero.

Chiedo scusa a tutti gli amici e le amiche che in questo momento mi sentono un po' "distante". Non dipende da me, ma da ciò che mi circonda in questo periodo, e che per forza di cose comunque influisce sul mio stato d'animo.

Spero passi presto. Nel frattempo avrei davvero bisogno di un po' di risate, di non pensare...

domenica 9 settembre 2007

Standard? No grazie!

L'altra sera non avevo voglia di cucinare, e siccome eravamo ancora in giro alle 20.30, ho convinto mio marito a passare dalla pizzeria in centro ad ordinare 2 pizze da portare a casa.

La pizzeria si trova vicino ad uno degli ormai numerosi bar che fanno "happy hour". Questo è sempre così affollato che la gente invade anche la strada.

Così, mentre ero in auto ad aspettare, ho osservato un po' la fauna che frequenta questo tipo di bar, e ho notato una cosa su tutte: sono tutti standardizzati.

Gli avventori, pur se di età diversa, sembravano tanti cloni.

I maschietti tutti quanti tirati a lucido, gel sulla testa, magari le mèches, pantaloni sportivi colorati, camicia nera o bianca con le maniche lunghe arrotolate, scarpe nere lucide.

Le femminucce, anche loro naturalmente fresche di parrucchiere, capelli lunghi, colpi di sole, gonne corte e top o comunque maglietta molto scollata, sandali con tacco alto.

Tutti quanti abbronzatissimi e molto "fighi".

Mi sono immaginata la scena se io fossi scesa dall'auto e mi fossi diretta verso il bar a bere un cockail....

Con i miei chiletti in sovrappeso, pantaloni a pinocchietto, maglietta e sandali bassi, i capelli corti con mollettina (perchè già mi dan fastidio sugli occhi) avrei fatto un figurone! Sarei stata la mosca bianca!

Che bello però eh! Essere fuori dagli standard, esser fuori dalla cosiddetta "normalità", e soprattutto non preoccuparsi di essere "accettati" proprio perchè diversi, anche solo nel vestire.

Mi sono sentita libera, e mi sono messa a ridere a crepapelle immaginando la scena, e quando mio marito è tornato mi ha guardato strano, ma solo per un secondo. Tanto lo sa che son scema così!

giovedì 6 settembre 2007

Salasso e osservazioni

Stamattina ho fatto il prelievo di sangue. Un sacco di esami da portare alla dietologa il 21 di settembre. Ebbene sì, dovrò mettermi a dieta forzata, strettissima, sigh!

Vabbè, comunque, stamattina sono andata all'ambulatorio, ho preso il numerino... 825. Il primo numero chiamato è stato 787, non male. Nel frattempo, non essendomi portata nulla da leggere (ma solo perchè sto leggendo "I pilastri della terra" di K. Follett, ed è un libro di sole 1.000 pagine circa, quindi poco tascabile), ho avuto modo di osservare le persone che stavano in attesa con me.

E chissà perchè, ogni volta che mi ritrovo in una sala d'attesa, in estate, la prima cosa che guardo sono i piedi, le dita, le unghie. In estate uomini e donne portano ciabatte o sandali, insomma scarpe aperte, e quindi mi scatta sta mania.

E se trovo un piede con delle dita e delle unghie che non mi piacciono.... bleah! non riesco neanche a guardare in viso la persona. E' come vedere qualcuno che si mette un dito nel naso e poi ti da la mano (che paragone eh! ma è il primo che mi è venuto in mente...).

Che poi non posso neanche fare una descrizione del "tipo" di piedi che mi piace. Semplicemente guardo, e se mi scatta l'horror....

Ma si sa, io son strana....  

Ah, il prelievo poi è stato, come sempre per quanto mi riguarda, "diverso". Invece di pungermi nel solito posto (l'incavo del gomito di solito no?), il medico mi ha prelevato il sangue da una vena posta sul fianco del braccio. Tre provette di prezioso sangue di strega, e ora ho un livido megagalattico. Uffa!

martedì 4 settembre 2007

E tutto d'un tratto....

ET VOILA!!!!


Ecco il nuovo template! Non ci stavo quasi più pensando, saranno almeno 10 giorni che è pronto, ma proprio per quello, me lo stavo dimenticando. Prima avevo l'ossessione, quando dovevo pensare a cambiare immagine, modificare le scritte, i colori ecc. ecc.

Quando ho raggiunto questo risultato... puff! Messo lì e automaticamente dimenticato! (son troppo FCB!)

Ok, a voi la parola: vi piace? A me pare che l'immagine rispecchi perfettamente quello che succede di solito nella mia testa.... Un vortice!!! E poi mi piace un sacco tutto questo azzurro-blu. Lo trovo riposante e positivo!


Ah, e poi ci sono i dovuti e sentiti ringraziamenti. Grazie a:

Toriphes, che mi ha dato un sacco di dritte su come scrivere sulle immagini, e poi come inserirla nel modo giusto.

AngeloC, supervisore di tutto l'insieme. Non ce l'avrei fatta senza la sua approvazione. (ora si gasa...).

Wondertitti e Pralina, per la loro disponibilità, anche se poi non se n'è fatto nulla (ma va bene lo stesso, vero?).

Paneburro, che ha sopportato pazientemente tutte le mie piccole paranoie (piccole ma di una rottura... mi son stufata da sola a sentirmi, figuriamoci lei).

lunedì 3 settembre 2007

Campanilismo

E' comprensibile, quando si è all'estero. Si incontra per caso un italiano e ci si comporta come se si fosse amici da sempre, anche se vive a 1000 chilometri di distanza. E' un po' come ritrovarsi a casa, no?

Bè, a me capita ogni tanto anche in Italia. Come oggi, per esempio.

Come forse qualcuno saprà, io sono nata in un paesino, a circa 35 chilometri da dove abito ora.

Vivo qui da 14 anni, quindi ormai mi sono abituata ad un modo di parlare con accenti e parole dialettali leggermente diversi, un modo di vivere più "cittadino", anche se questa è una città ancora vivibile e non troppo caotica, rispetto ad altre.

Comunque, tornando ad oggi, uscendo dal lavoro sono passata dal solito supermercato. Nel parcheggio sento una voce che grida: "ma varda lì!" (trad.: "ma guarda lì!"). Mi giro e vedo un ragazzo del mio paese (notare che ho scritto "ragazzo"), un mio coetaneo (abbiamo fatto insieme le scuole elementari). Ci conosciamo da bambini, ma ci vediamo solitamente una volta l'anno alla ormai fatidica cena annuale.

Abbiamo chiacchierato un po', lui lavora qui in città e a volte approfitta della pausa pranzo per andare a fare un po' di spesa.

Sono stata contenta di trovarlo perchè, come facciamo d'abitudine più o meno tutti in paese, abbiamo parlato in dialetto. Un piacere poter parlare nello stesso dialetto, stesse inflessioni, stesse espressioni, perchè di zona in zona, a volte a distanza di 10-15 chilometri, si parla in modo totalmente diverso.

Ecco, per me è stato un po' come ritrovarmi a casa, in paese, come quando da ragazzi si usciva e ci si ritrovava al bar a ridere e scherzare.

Campanilismo puro.

sabato 1 settembre 2007

Puff!!

Non sono scomparsa (quindi bloccate i preparativi per eventuali feste!!!). Sono solo un po' impegnata con il lavoro e non solo, quindi chiedo venia se non passo da nessuno. Lo farò appena possibile, è una promessa (o una minaccia vedete voi).

Nel frattempo auguro a tutti i passanti (amici, conoscenti e nuovi avventori) un sereno weekend!

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