Idee (poche e confuse), pensieri (molte volte sconnessi)
e opinioni (non necessariamente condivisibili)
di una strega parecchio smemo e dalla vita incasinata
giovedì 9 agosto 2007
Adamo ed Eva: la storia vera
VERSIONE MASCHILE
Adamo passeggiava nel Paradiso Terrestre. Si sentiva molto solo. Allora Dio gli chiese:"Adamo, cosa c'e che non va, ti vedo molto giù!" e Adamo, piagnucolando, gli disse che non aveva nessuno con cui chiacchierare. Mosso a compassione, Dio gli promise che gli avrebbe dato una compagna, una DONNA!
"Questa persona" disse Dio "ti procurerà il cibo, cucinerà per te, e quando ti toglierai i pantaloni, essa li laverà per te. Non discuterà mai le tue decisioni. Anzi, le condividerà sempre. Avrà cura dei tuoi figli e non
ti chiederà mai di andare nel mezzo della notte a vedere come stanno. Non ti contraddirà mai e sarà sempre la prima ad ammettere di avere torto. Non avrà mai il mal di testa e ti darà sempre amore e passione quando ne avrai voglia". Adamo, a bocca aperta, chiede a Dio:"Ma quanto mi costa una donna
cosi?" "Un braccio e una gamba" "Uhm.. e.. senti, e per una costola cosa mi dai?" Il resto è storia.
VERSIONE FEMMINILE
Un giorno, nel giardino dell'Eden, Eva disse a Dio..."Signore, ho un problema". "Che problema, Eva?" "Signore, so che mi hai creata e che hai provveduto per questo giardino bellissimo, e per tutti questi meravigliosi animali, e quell'allegro e buffo serpente... ma io non mi sento davvero felice".
"Come mai, Eva?" fu l'immediata replica dall'alto "Signore, mi sento sola. E sono proprio stufa delle mele...". "Bene Eva, in questo caso ho una soluzione. Creerò un uomo per te". "Che cos'e' un 'uomo', Signore?"
"Questo 'uomo' sarà una creatura difettosa, con molti aspetti negativi. Mentirà, ti prenderà in giro e sarà vanaglorioso, in pratica ti darà un sacco di problemi. Sarà più grande di te e più veloce, e amerà cacciare e uccidere. Avrà uno sguardo scioccamente curioso, ma visto che ti stai lamentando, lo creerò in modo che possa soddisfare le tue, ehm, necessità fisiche. Sarà scarso di intelletto e si impegnerà in occupazioni infantili come la lotta e prendere a calci una palla. Non sarà molto sveglio, e avrà spesso bisogno dei tuoi consigli per pensare correttamente".
"Sembra una cosa divertente!" commentò Eva ammiccando ironicamente. "Dove sta la
fregatura?" "Beh... lo puoi avere ad una condizione..." "Quale?" "Come ti ho detto, sarà orgoglioso, arrogante e autocompiacente, perciò dovrai fargli credere che e' stato creato lui per primo.
Però ricorda: è il nostro piccolo segreto.. da Donna a Donna!"
mercoledì 8 agosto 2007
Pubblicità!
So che questo periodo forse non è il più indicato per fare un po' di pubblicità, ma io ci tengo a fare questa cosa ora. Più avanti posterò altri brani.
Ascoltate questa canzone. E' di un amico, nonchè cugino della mia collega N.
Si chiama ALESSANDRO BELLATI. La canzone si intitola "Monnalisa".
Vi dico solo che Alessandro, tra le varie cose, nel 2001 ha tenuto un concerto a tre voci con Andrea Mirò e Gino Paoli, alla manifestazione "L'isola in collina", che si tiene a Ricaldone, paese di nascita del grande Luigi Tenco, e sta collaborando con Tullio De Piscopo.
A parte questo, a noi piace.
martedì 7 agosto 2007
ne vale la pena?
Caldo soffocante,
Estate torrida.
Notte insonne
la mente vaga
parole sparse affiorano...
Amore, Ricordi, Affetto,
Distanza,Complicità,
Solitudine, Rabbia,
Gioia, Rispetto, Delusione,
Divertimento, Responsabilità,
Tristezza, Dialogo, Follia,
Aiuto, Incomprensione,
Presenza...
Pensieri diversi, a volte contrapposti,
che fanno parte della nostra vita,
contribuiscono a formare ogni giorno,
fatto di momenti positivi e negativi
ma che sempre vale la pena di vivere.
domenica 5 agosto 2007
L'ultima fatica
Ecco qui la mia ultima fatica: sono due tendine ricamate a punto croce che ho messo alla finestra in camera di mia figlia. Ci ho messo un anno esatto. Riproducono (per chi non lo sapesse) le Witch della Disney. Naturalmente, essendo io una strega, non potevo non stare in tema, vi pare? Vi piacciono?
venerdì 3 agosto 2007
un kilo
Sei proprio tu
Che cosa vuoi di piu’
Il poroporoponponpero
Che non mi chiami piu’
E poroporoponponpero
Che fumi lucky strike
Che non ti basta mai
Che non ti basti mai
E poroporoponponpero
Che dici e’ tutto qua
Che dici e’ tutto qua
Che ti han rubato il cielo
E il poroporoponponpero
Che ti hanno dato zero
E zero e’ quel che hai
E’ tutto quel che hai
Oh yeah yeah
Il tuo cervello
Non pesa un chilo
Da troppo tempo non passa di qua
Voglio saltar sul treno
Quando l’amore arriva in citta’
Arriva in citta’
Sei proprio tu
Che cosa vuoi di piu’
il poroporoponponpero
che cosa voglio io
il poroporoponponpero
Che fumo lucky strike
Che non mi basta mai
Che non mi basto mai
Unico in quanto solo
Che dico e’ tutto qua
Che dico e’ tutto qua
Che mi han rubato il cielo
E il poroporoponponpero
Che dico i giorni miei
Me li son pianti sai
E non con gli occhi tuoi
Oh yeah yeah
Il tuo cervello
Non pesa un chilo
Da troppo tempo non passa di qua
Voglio saltar sul treno
Quando l’amore arriva in citta’
Arriva in citta’
Il tuo cervello
Non muove il chilo
Da troppo tempo c’e’ in casa nessuno
Voglio saltar sul treno
Quando l’amore arriva in citta’
Arriva in citta’
Oh sister love don’t put me down
La lengua e i man ghan semper vint an
Oh sister love don’t put me down
I wanna find my woman
Che dici e’ tutto rock
E invece avanti oh pop
Oh yeah yeah
Il tuo cervello
Non pesa un chilo
Da troppo tempo non passa di qua
Voglio saltar sul treno
Quando l’amore arriva in citta’
Arriva in citta’
Il tuo cervello
Non muove il chilo
Da troppo tempo c’e’ in casa nessuno
Voglio saltar sul treno
Quando l’amore arriva in citta’
Quando l’amore arriva in citta’
(Zucchero - Un Kilo)
Da notare le parti in grassetto.... Sembrano scritte apposta per descrivere gli uomini.... ihihihihi
A tutti buon weekend e per chi è in vacanza, buon divertimento!!!
giovedì 2 agosto 2007
La pioggia prima che cada
La pioggia prima che cada - di Jonathan Coe.
L'anziana zia Rosamond è morta, nella casa in cui viveva sola, dopo la morte di Ruth, la sua compagna. Quando è morta, stava ascoltando un disco di canti dell' Auvergne e aveva un microfono in mano. Sul tavolo c'era un album di fotografie, e in un mobile, un flaconcino vuoto di Diazepam. Che sia stato un suicidio? La sorpresa viene dal testamento: divide le sue sostanze in 3 parti: 2 vanno ai suoi nipoti e una ad una certa Imogen. Gill, la nipote, inizialmente non sa chi sia questa Imogen, poi ricorda di averla vista 20 anni prima, al cinquantesimo compleanno della zia. Imogen era quella deliziosa bimba bionda di sette o otto anni venuta con gli altri a festeggiare la padrona di casa: una bimba dolcissima e silenziosa, che si muoveva quasi furtivamente. Sembrava che avesse qualcosa di strano. Sì, era cieca. Occorre dunque ritrovare Imogen per informarla della fortuna che le è toccata. Ma per quanti sforzi si facciano, Imogen non si trova. E allora non resta - come indicato dalla stessa Rosamond in un biglietto scritto prima di morire - che ascoltare le cassette incise dalla donna mentre sfogliava l'album di fotografie selezionandone 20 che usa per raccontare la sua vita e quella delle persone che la legano a Imogen.
Non avevo mai letto nulla di Coe, ma questo libro mi è piaciuto tantissimo, sia per la trama, che per lo stile. L'ho letto di un fiato. Molto bella e originale l'idea di descrivere la vita di tre generazioni attraverso delle fotografie.
E molto vero quello che ne scrive in proposito: ogni fotografia non si ferma alla descrizione dell'attimo, ma riporta alla mente ricordi su ricordi, tutti concatenati tra loro.
mercoledì 1 agosto 2007
Quando le apparenze ingannano
Il mio "incontro" virtuale con Fotomoto è avvenuto nel blog di Marcobus, carissimo amico non solo di blog che seguivo particolarmente, essendo lui in un periodo un po' "difficile".
Leggevo tra i commenti, quelli di un utente anonimo che si firmava "La Socia". Erano commenti molto aspri (non che io ci andassi leggera eh), ma mi sembrava che più che aiutarlo, lei volesse dissacrarlo, peggiorando le cose.
Quindi quando leggevo questi commenti, mi ero fatta un po' un'idea di questa "Socia", e non mi stava per niente simpatica, anzi! Per cui, a battute sarcastiche rispondevo con altrettanto sarcasmo, e da persona schietta quale sono non nascondevo per niente la mia antipatia nei suoi confronti.
Siccome invece Marco mi diceva che non era così come sembrava, che era invece una bella persona, alla fine mi son stufata di sentirne parlar bene e gli ho detto di metterci in contatto, anche perchè volevo approfondire questa conoscenza, per avere o la conferma di quel che pensavo, o eventualmente, cambiare idea.
E infatti così è avvenuto. Ci siamo scritte delle mail e poi ci siamo conosciute meglio in messenger fino a poi conoscerci di persona.
Che dire... Fotomoto è una persona che sotto il suo sarcasmo dissacratorio, ha dei sentimenti profondi e puliti, che dietro le sue battutacce, ha una intelligenza viva. E' una amica vera, reale, presente, che sa dirti le cose così come stanno, senza girarci troppo intorno, schietta, scherzosa, pungente, ma anche fragile, sensibile.
Lei sul blog che ora sta per chiudere, ha scritto un ultimo post, descrivendomi quasi perfettamente (ha evitato di elencare i miei difetti... Ma tanto li sapete da qui ehehehehe).
Io sono felice di averla conosciuta, e so che sarà un'amicizia per la vita. E sono contenta di non essermi fermata alle apparenze.
Beninteso che il mio istinto sbaglia raramente, e che la prima impressione che ho di una persona trova conferma al 99%, lascio sempre la possibilità di conoscere e farsi conoscere. Ora più di prima ne sono convinta e so che bisogna scavare un po' più nel profondo per potersi capire. E soprattutto bisogna avere e dare fiducia.