giovedì 8 febbraio 2007

Per un amico...

pianoforteValzer Brillante


Una danza di Chopin irrompe nella sala,

una frenetica, scatenata danza,

Le finestre riflettono aria di tempesta,

una corona appassita orna il pianoforte.

Il pianoforte tu, il violino io,

così suoniamo e non finiamo maibatteria

ed aspettiamo ansiosi, tu ed io,

chi romperà per primo l'incantesimo.

Chi si fermerà per primo in mezzo al ritmo

e spingerà via da sé i lumi,

e chi per primo farà la domanda

alla quale risposta non c'è.



Hermann Hesse


Però mettiamo la batteria al posto del violino.... eheheheh

mercoledì 7 febbraio 2007

Puntualizziamo

Oggi mi sembra proprio la giornata giusta per puntualizzare un paio di cosette....


Ho trovato un messaggio offline sul messenger di yahoo in cui mi si dice: "scusa, ma non mi piace esser preso in giro, quindi non contattarmi più".


Allora, chiariamo subito, perchè a me sta cosa ha dato un bel po' fastidio.

A me piace chiacchierare, conoscere gente nuova, e mi piace rapportarmi con gli altri in modo scherzoso, leggero, e divertente.

Ma non ho mai preso in giro nessuno, anzi, ho sempre evidenziato la realtà per quella che è, senza dare nessuna illusione di poter dare o cercare cose al di fuori di semplice conoscenza ed eventualmente amicizia.

Tutto questo, la persona che mi ha lasciato il messaggio lo sapeva, forse unica scusa è il fatto che mi conosce da poco, e mi ha conosciuta poco.

Oltretutto non vedo come avrei potuto prenderlo in giro.... forse.... era lui ad avere aspettative diverse da quelle che io potevo dare?


Per cui, per tutte le persone che avranno il piacere di volermi conoscere e voler interagire con me, io son fatta così. Sono sincera e schietta nel bene e nel male, e proprio per questo non permetto a nessuno di dirmi che lo piglio per i fondelli. E non ho bisogno di farmi anche le paranoie degli altri.


Arrivederci e grazie.

martedì 6 febbraio 2007

Laboratorio di chimica

La scuola superiore che ho frequentato era, è ancora, una Ragioneria ad indirizzo mercantile, quindi oltre alle materie solite, c'era anche Chimica. Quattro anni, dalla seconda alla quinta, con la quasi certezza dell'inserimento della materia all'esame di Stato (infatti, sfiga volle che quell'anno non la misero, ihihihihih).

L'ultimo anno abbiamo fatto pure Laboratorio. Insomma, un po' di pratica finalmente!

Abbiamo fatto di quei numeri incredibili! C'è mancato poco che una mia compagna  non incendiasse il laboratorio...

Ogni tanto si sentivano delle puzze terrificanti e non si sapeva bene che miscugli avevamo usato.

L'assistente di laboratorio, poverino, correva sempre di qua e di là a controllare ihihihihihi.

Io e la mia amica L. eravamo sempre bravine però.

Ed andavamo d'accordo, ognuno aveva il suo compito, ad esempio per pipettare (cioè aspirare un liquido dal contenitore in un'asta graduata), dipendeva dal liquido da aspirare, perchè dovevamo farlo con la bocca, e siccome io bevevo sempre.... io di solito pipettavo latte, vino, acqua... insomma roba trangugiabile, mentre a L. toccavano acido solforico, acido cloridrico e via di seguito. Lei era molto brava e riusciva ad aspirare la quantità quasi esatta. Io invece non vedevo un  bel niente e quindi....(ero già FCB allora!).

Un giorno, per esempio, bisognava pipettare un po' di acido solforico per fare una reazione non so bene con che minerale (a parte che son smemo, si vede che mi è servito a molto sto laboratorio eh?), e io dico: "Oh L. provo io? Dai, sennò non imparo più". Lei mi guarda e tutta seria mi dice: "senti, con tutto il bene che ti voglio, fammi il piacere, resta lontana dall'acido solforico, che la settimana scorsa ti sei bevuta mezzo  litro di latte, per prenderne 10 cc!".

Però, almeno... il latte era fresco! ahahahhahahaha

lunedì 5 febbraio 2007

Training autogeno

Ho imparato il training autogeno durante il corso pre-parto.

Insieme a me c'era chi era incinta del secondo figlio e, avendo già fatto questo corso, diceva che non serviva a nulla al momento top.

Bè, io ho potuto constatare, e non solo in quell'occasione, che invece serve molto, se fatto bene.

Io lo uso spesso come rilassante quando sono arrabbiata, nervosa, agitata, oppure, come è successo quando ho avuto l'incidente in auto 6 anni fa, per non cedere al panico.

E' strano ripensarci oggi, forse perchè ieri per me è stata una giornata abbastanza agitata, e ieri sera mi sono ritrovata, quasi senza accorgermene, a praticare questa forma di rilassamento (è servito eh).

Ed è servito anche quando l'ho fatto mentre ero incastrata nell'auto e aspettavo i soccorsi. Sentivo male dappertutto, ma sono riuscita a concentrami su me stessa e a tenere rilassati i muscoli, e il cervello, dovendo adempiere a questo compito, non è partito del tutto.

Sono riuscita a tenere sotto controllo il panico e anche, in un certo senso, il dolore atroce che mi davano tutte le fratture provocate dallo scontro. E così sono riuscita ad avvisare mio marito parlandoci di persona, che anche se si è spaventato lo stesso (lui non fa mai training autogeno ihihihi), sentendomi non ha pensato al peggio (fin che non mi ha visto).

Vabbè, basta parlare di cose brutte, son passate. Comunque, se qualcuno vi dirà che il training autogeno non serve a nulla, non credeteci, ma provatelo.


Buona settimana!

sabato 3 febbraio 2007

Le fate....

Oggi non sono gran che in forma. Ho bisogno di ridere.


Una coppia festeggia le nozze d'argento e contemporaneamente i 60 anni di vita. Durante la festa appare una fata che dice alla coppia: "come premio per i 25 anni di fedeltà, vi concedo un desiderio a testa".

La moglie entusiasta esclama: "Voglio fare un viaggio attorno al mondo con mio marito".

Subito dopo la fata dato un tocco alla sua bacchetta magica, fa apparire i biglietti aerei a i vaucher per gli alberghi.

Il marito ci pensa un attimo, poi rivolto alla moglie: "Questa situazione è molto romantica, ma questa chance c'è solo una volta nella vita, quindi scusami, cara, ma il mio desiderio è questo: avere una moglie di 30 anni più giovane".

La moglie rimane shockata, ma un desiderio è un desiderio, e quindi la fata lo accontenta: da un colpo alla bacchetta e zac! l'uomo diventa... novantenne.


MORALE: gli uomini sono bastardi, ma le fate sono femmine...

venerdì 2 febbraio 2007

consulenze

 



DOTT.SSA ZIDORA/PSYCHO

Docente di Psicologia Virtuale – Specialista in Paranoie

 

 

Si offrono consulenze per trovare il lato positivo (a volte è un piccolo punto quasi invisibile) in tutte le situazioni negative.

 

 

Riceve dalle ore 8 alle ore 8

Per appuntamenti rivolgersi alla segretaria Ellysunset (preferibilmente alle ore 8, naturalmente)

giovedì 1 febbraio 2007

Incipit - La tartaruga

Luisa si sentiva un po' come una tartaruga. Stava bene nella sua corazza/casetta, dove tutto quanto era nell'ordine giusto, tutto lineare, sicuro. Ma a volte metteva fuori il capino, per vedere cosa c'era all'esterno, e vi trovava emozioni, sentimenti, anche turbamenti. In quei momenti il guscio sembrava a tratti diventare pesante, stretto.

Ma poi scattava la paura. Paura delle delusioni. Paura di soffrire e di far soffrire. Paura di spezzare il guscio.

E così ecco riaffiorare la tentazione di rintanarsi di nuovo nella corazza, fatta di certezze, di ordine, di quotidianità.

In uno di questi momenti di "esteriorità", in cui si sente sicura di sè e protetta dai pericoli, incontra per caso Stefano. Inizialmente il semplice interesse li porta a chiacchierare, a confidarsi, a ridere e scherzare insieme, davanti ad una tazza di caffè. E senza rendersene conto, eccola coinvolta emotivamente. E comprende che forse anche per Stefano è la stessa cosa. E il tempo trascorso insieme non basta mai. Ma...

Ma Luisa ha il suo guscio, rifugio sicuro, dove non possono entrare delusione e sofferenza. Dove tutto è lineare...


Continuate voi la storia, ora...