giovedì 2 novembre 2006

snobismo e maleducazione

L'altra sera mio marito e mia figlia sono andati a casa di una compagna di scuola di mia figlia.

Questi sono solo conoscenti, non è che ci si frequenta molto, a casa loro praticamente non ci siamo neanche mai stati.

Vabbè, comunque, marito e moglie non potrebbero esser più diversi, in merito al titolo di questo post.

Lui è un simpaticone, molto allegro, compagnone, logorroico, se ti vede, ti saluta a distanza di un chilometro (di solito io mi spavento, perchè son cecata e non lo vedo mai). E' uno alla buona, insomma.

Lei completamente all'opposto: ha sempre quell'espressione schifata sul volto, ti guarda dall'alto in basso per vedere come sei vestita, ti parla e sembra che vomiti.

La tipica snob.

Il bello è che poi si scopre che è nata in uno dei quartieri più problematici della città (ma questo non sarebbe un problema), e come lavoro fa le pulizie in ospedale, per niente disonorevole, ma visto il tipo, mai ti aspetteresti che faccia un lavoro del genere.

Insomma, l'altra sera, mentre chiacchieravano, lei chiede a mio marito se vuole il caffè, lui risponde di sì e lei si sposta in cucina a prepararlo.

Dopo 10 minuti sente l'urlo dalla cucina: "Oh... vienti a prendere il caffè!".

E così mio marito si è alzato, è andato in cucina a bere il caffè e poi è tornato in salotto.

Quando me lo ha raccontato sono rimasta di stucco. Ma allora io sono una mosca bianca? Mah!

Un po' di confusione

Mannaggia alle feste infrasettimanali! Oggi son convinta che sia lunedi e invece.... che cavolo di giorno è? Ah si, giovedi!


 Vabbè, pazienza.... Buona mezza settimana a tutti!


30.08.2004

martedì 31 ottobre 2006

Regalo dalla strega

Visto che stasera è la notte delle streghe, per festeggiare vi faccio un regalo.

Esprimete un desiderio e io lo esaudirò (che non sia roba complicata eh).

Con l'occasione vi metto a disposizione il mio listino prezzi:


- Incantesimi...................................................................€ 10,00

- Pozioni...........................................................................€ 15,00 (a volte è difficile reperire gli ingredienti)

- Scherzetti.......................................................................€ 2,00

- Fatture............................................................................€ 10,00


- Consigli......................................................................... gratis

- Sedute spiritiche..........................................................€ 50,00

- Eliminazione fantasmini vari del passato...............€ 100,00 (roba quasi impossibile)

- Evocazione stessi fantasmini....................................€ 200,00 (perchè non lo vorrei fare)


Ho inoltre una grande varietà di scope volanti, dalla Supermegaturbo a quella di base Chissàsevola, molte bacchette magiche, cappelli e mantelli.

A tutti quanti.......Terribile Halloween!

lunedì 30 ottobre 2006

Non mi piace andare al cimitero. Non "sento" nulla andando a guardare una tomba. Quando capita che vado al cimitero dove si trova mio padre, mi ritrovo davanti alla tomba e mi dico: "ma che cavolo son venuta a fare?". C'è chi, andando al cimitero, si sente + vicino alla persona cara che è mancata, parla con la tomba come parlasse al marito, figlio, moglie, padre ecc ecc.

Per carità, massimo rispetto per chi lo fa, se li aiuta a stare meglio. A me non serve. Io mio padre ce l'ho in testa tutti i giorni, ci parlo senza bisogno di avere davanti una lapide. E soprattutto, sono tranquilla, lui sapeva come la penso, e mi diceva sempre di fare le cose per come mi sento. Mi diceva: "se puoi, non fare mai le cose forzatamente, qualsiasi cosa sia".

Così, mi sta pian piano montando questa idea, questa convinzione: quando morirò (spero sia molto in là nel tempo ma tutto può essere) non voglio esser portata al cimitero. Una bella cremazione e poi.... chissenefrega, mettetemi dove vi pare, tanto io, lì, non ci sarò.

Le persone si portano nel cuore, non dietro una lapide.

sabato 28 ottobre 2006

Precisazioni

Volevo fare delle precisazioni riguardo il post precedente, perchè ho visto che da alcuni commenti sono uscite delle frasi, sicuramente appropriate, ma che non condivido del tutto, in merito al "pericolo" di cui parlavo.

Certo, il pericolo è quello descritto, ma può essere ancora suddiviso in due parti, a seconda della "predisposizione":

Chi è "predisposto" a cadere nella trappola, anche involontariamente, è colui/colei che non è veramente innamorato del partner, oppure ha dei problemi a livello personale, come è stato detto nei commenti, "manca qualcosa nella vita".

E poi c'è chi non è predisposto, chi ama il proprio compagno/a, chi "è sicuro" di non correre rischi del genere.

Le cose comuni a tutti e due i casi sono:

- a volte ci si fa "il viaggio" da soli, nel senso che ci si invischia ma la cosa è a senso unico, "monolaterale", se mi si permette il vocabolo. E questo è devastante, credo. Ma chi è predisposto è quasi pronto ad accettare questi rischi, pur rendendosi conto alla fine che mette in pericolo la situazione familiare. Chi non è predisposto invece, si ritrova sperso, devastato, confuso e nel panico. E la cosa diventa quasi ingestibile.

- a volte invece l'innamoramento di testa è reciproco e qui, per chi è predisposto, la cosa può anche avere effetti positivi, chi lo sa. Ma per chi non è predisposto, è probabile che si trovi nella stessa situazione descritta poc'anzi.

Per questo ho detto che nessuno ne è immune, a volte ci si trova a prendere delle tramvate, che proprio perchè essere inaspettate, sono difficili da guarire.

Concludo dicendo che ho constatato che chi si trova, o si è trovato in questa situazione, afferma, ne è convinto/a, di amare il proprio partner, e di solito (specialmente quando la "botta" è a senso unico), tende a riavvicinarsi al/la proprio/a compagno/a.

Uhm, forse che tutto sommato, tutto sto casino faccia bene alla coppia?

Altra riflessione: è stato anche detto che in questo mondo si fa presto a dire cose dolci, a far "sentire" l'altra persona importante, insomma tutto quello che potrebbe mancare... Ma allora... perchè non succede con tutti? Perchè "la scintilla" scatta, se scatta, solo con una persona in particolare?

venerdì 27 ottobre 2006

Il pericolo "reale" del mondo virtuale

Ci sono tanti pericoli in questo mondo virtuale. Ma sono tutti  (o quasi) evitabili, volendo.

Il pericolo vero, quello più rischiso, riguarda in modo relativo i singles e le persone che hanno un rapporto familiare ormai in cenere, ma riguarda in modo assoluto le persone che, come me, hanno un marito, una moglie, un convivente con cui stanno bene, e si sentono al sicuro da tutto quello che può arrivare dall'esterno.

Questo pericolo "reale" si chiama innamoramento di testa. Nasce per caso, ci si conosce, si chiacchiera, sembra tutto "innocente". Non ci si accorge che pian piano si entra in una situazione da cui è difficile uscire, o da cui non si "vuole" uscire. Poi, magari, tutto scatta quando uno dei due chattanti si allontana. L'altro allora comprende che è invischiato fino al collo in una cosa che può mettere in pericolo tutta la propria vita compreso il rapporto famliare. E soffre come un cane. E sa che deve uscirne in qualche modo.

Col tempo ne esce,  ritorna a "ragionare", ma con una ferita lacerante che resterà per sempre un po' sanguinante, e con il rischio che se l'altra persona ritorna a farsi viva, tutto può riprendere.

Non c'è vaccino alcuno per questo pericolo, io stessa potrei dire che non mi è mai capitato, ma nello stesso tempo potrei esserne immersa completamente senza ancora rendermene conto. Oppure potrebbe capitarmi domani, il mese prossimo, chi lo sa.

Nessuno è immune, tranne forse, chi ci è passato.

mercoledì 25 ottobre 2006

casi fortuiti

Ancora una volta, una sorpresa dal mondo virtuale.

Ieri ho aperto il messenger e ho trovato una richiesta di aggiunta, di una persona a me sconosciuta, sia nel nick che nell'indirizzo mail.

Bè, mi sono stupita abbastanza perchè non ho il profilo pubblico quindi non mi si può contattare così, a caso, ma solo se comunico io il mio indirizzo.

Comunque, dopo qualche riflessione, la mia curiosità ha avuto (come sempre, del resto) il sopravvento. Ho aggiunto il contatto, quindi, e chiamato la persona in questione chiedendo spiegazioni.

Mi ha risposto un ragazzo molto gentile, il quale ha detto che aveva aggiunto il contatto (mio), pensando fosse di una sua amica che aveva lo stesso nick tempo fa, ma chiaramente... non ero la sua amica.

Bè, poco male in fondo, io non ho problemi a chiacchierare, logorroica come sono, e quindi abbiamo parlato un po' del più e del meno. E' risultato essere una persona interessante e visto che nessuno dei due ha accennato a cancellarsi, faremo sicuramente un paio di chiacchiere qualche altra volta.

Belle ste sorprese, vero? E' un periodo così.